venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Theresa May a Firenze prepara l’addio
Pubblicato il 22-09-2017


theresa-mayTheresa May, la premier britannica parlando Firenze, manda un messaggio ai “600 mila italiani che stanno nel Regno Unito”. “Vogliamo che restiate, siete per noi un valore aggiunto. L’impegno è di assicurare che voi continuate a vivere le vostre vite come prima”. Le sentenze della Corte europea “dovranno far parte del corpus legislativo britannico”, riferendosi alle garanzie per i cittadini dell’Ue che risiedono nel Regno Unito. “I cittadini hanno votato per Brexit, noi lasceremo la Ue nel marzo 2019 ma ci sarà un periodo di attuazione durante le quali ci saranno delle differenze per i cittadini. Chiederemo ai cittadini di registrarsi questo è un mattone importante verso i nostri obiettivi sulla questione migrazione. Quando si realizzerà il partenariato prenderemo il pieno controllo dei nostri confini”. May ha parlato nel complesso di Santa Maria Novella, sede dell’ex scuola dei marescialli dei carabinieri e ora prestigiosa sede del Comune. Il premier britannico ha proposto un periodo di transizione di due anni post-Brexit.

Accordo creativo su nuove relazioni
Gran Bretagna e Ue possono essere “creativi” nello stabilire una nuova relazione dopo la Brexit. Lo ha detto la premier britannica Theresa May a Firenze sottolineando che “gli occhi del mondo sono puntati su di noi”. Per il primo ministro è dovere di Londra e Bruxelles trovare un accordo e lei si sente in proposito “ottimista”.

Lasciamo Ue, ma vogliamo essere partner
La Gran Bretagna, ha proseguito la premier Theresa May, “ha deciso di lasciare l’Ue”, ma intende restare partner dei Paesi europei, dall’economia, alla lotta contro il terrorismo, al tema dell’emergenza immigrazione. “Lasciamo l’Ue, ma non lasciamo l’Europa”. “In nessun modo” il Regno Unito intende abbandonare la sua alleanza con i Paesi del continente e il suo impegno comune per “la democrazia, i diritti umani, la difesa” e contro minacce internazionali fra le quali ha citato anche il programma nucleare della Corea del Nord. “Noi non voltiamo le spalle all’Europa, né smettiamo di essere membri orgogliosi” del continente europeo, ha rimarcato, pur rivendicando come una scelta democratica e di “sovranità” quella fatta con il referendum dell’anno scorso in favore della Brexit.

Cooperazione sicurezza con Ue resta, basata su valori
La cooperazione in materia di sicurezza fra Gran Bretagna e Ue è destinata a continuare anche dopo la Brexit poiché è basata su “comuni valori” di democrazia, di libertà, di rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto. Ha aggiunto la premier Theresa May, evocando “un coraggioso e strategico accordo” di cooperazione, un accordo “senza precedenti” negli impegni reciproci, “per proteggere i nostri popoli, difendere i nostri valori e garantire la sicurezza di tutto il continente”.

Periodo di transizione è interesse comune
Un accordo di transizione “è nell’interesse” sia dell’Ue sia del Regno Unito dopo la Brexit. Theresa May lo ha detto formalizzando la proposta di una fase “di attuazione” durante la quale Londra punta a restare nel mercato unico, offrendo in cambio il mantenimento dei suoi impegni finanziari verso Bruxelles. Tale periodo, secondo i media, dovrà essere di due anni e prevedere un versamento di circa 20 miliardi di euro al bilancio comunitario. Nella fase di transizione di due anni auspicata da Theresa May per il dopo Brexit, fino al 2021, in Gran Bretagna resterà in vigore una serie di norme Ue e la giurisdizione delle corti europee, ma il Regno si riserva di riacquisire piena sovranità sul “controllo dei suoi confini”. Lo ha sottolineato la premier rispondendo a una domanda della Bbc che metteva in dubbio l’accoglienza da parte dei sostenitori della Brexit di un periodo di transizione prolungato. May ha poi ripetuto che l’accordo finale con Bruxelles a cui Londra mira non dovrà essere né sul modello del Canada, né su quello della Norvegia.

Il futuro della Gran Bretagna è radioso
Theresa May resta convinta che il futuro della Gran Bretagna avviata verso la Brexit sia “luminoso”. “I nostri fondamentali economici sono solidi”, ha detto, ricordando anche il valore del sistema accademico e d’istruzione del Regno e “lo spirito indomabile” del popolo britannico.

May agli italiani in Gb, “siete preziosi, restate”
“Voglio reiterare a tutti gli italiani e ai cittadini Ue che vivono nel regno Unito che vogliamo che restiate, siete preziosi per noi e vi ringraziamo per il vostro contributo”, ha detto May aggiungendo che intende garantire i diritti dei 600 mila italiani residenti nel Regno Unito dopo la Brexit.

Gb mai pienamente a suo agio nell’Ue
Il Regno Unito “non è mai stato pienamente a suo agio” nell’Ue. Lo ha evidenziato la premier conservatrice Theresa May in un passaggio nel quale ha rivendicato il rispetto del risultato referendario pro Brexit del giugno 2016 e ha mostrato toni rassicuranti nei confronti dei ‘brexiteers’ di casa sua. May, che ha ripetutamente espresso ottimismo sul destino della Gran Bretagna fuori dall’Europa, pur evocando il mantenimento di una “partnership forte” fra “uguali” con il continente, ha quindi rivolto una sollecitazione diretta ai “leader europei” a sentire la responsabilità di trovare un accordo con il suo Paese (“la quinta potenza economica del pianeta”) sulle relazioni future: accordo che a suo giudizio è interesse di entrambi. Secondo l’euroscettico Daily Telegraph, la Brexit potrebbe scattare formalmente anche prima della scadenza negoziale del marzo del 2019, nelle intenzioni del governo May. E quindi i due anni di transizione auspicati dalla premier concludersi prima del 2021.

Barnier, da May passo avanti costruttivo
“Nel suo discorso a Firenze, la premier Theresa May ha espresso uno spirito costruttivo”. E’ la reazione del capo negoziatore della Commissione Ue, Michel Barnier, al discorso di Firenze di Theresa May. Le dichiarazioni della leader britannica, sostiene, “sono un passo in avanti ma devono ora essere tradotte in una precisa posizione negoziale del governo del Regno Unito”.

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