martedì, 21 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Un “Pos” per le banche, altro che fisco! 
Pubblicato il 26-09-2017


Dal 30 settembre entra in vigore quella norma varata dal Governo Monti nel 2012 che obbliga ogni attività commerciale e professionale, senza distinzioni, a dotarsi di un Pos allo scopo di scovare quei “bastardi” evasori che si ostinano a utilizzare il contante per comperare una confezione di tachipirina.

La novità è che nei ristoranti o Bar, ad esempio, il cliente dopo aver fatto una scorpacciata di leccornie, in mancanza di Pos o causa Pos momentaneamente non funzionante, avrà facoltà di rifiutarsi di pagare in contanti e riservarsi di tornare per il saldo… via Pos.

Il mondo è pieno di persone perbene che da Milano poi tornano a Roma solo per saldare quel conto lasciato sospeso per distrazione o responsabilità del conduttore del locale, Bar o ristorante che sia; pronti ad accollarsi quella piccola percentuale che andrà alle povere banche per la transazione.

Tutto questo casino per fermare l’evasione? Macché, solo per alimentare le fornaci delle banche che consumano più soldi che carbone per pagare benefit e compensi faraonici a quei funzionari i quali hanno dissipato i risparmi degli italiani, oltre ad essere colpevoli di aver fatto chiudere il 30% delle loro attività.

L’opulenza nei palazzi di vetro, specchi e arazzi è spaventosa e non ci rinunceranno mai, piuttosto chiuderanno qualche filiale di campagna, come stanno chiudendo, che aiutava e aiuta, i contadini a comprare la sementa, fregandosene del conseguente licenziamento di quei bravi funzionari e impiegati che avevano contribuito e contribuiscono allo sviluppo dei territori.

Altro che vendere le loro collezioni d’arte, quelle, semmai, le comprano ancora per godersele in pochi privilegiati mentre sorseggiano uno cherry; meglio così, perché tanto la maggior parte di loro ha dimostrato di non capire un “cazzo” di banche e finanza.

Chissà, forse saranno capaci di gestire il traffico dei Pos, speriamo!

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento