lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Vaccini. Dal governo ricorso contro decisione Veneto
Pubblicato il 05-09-2017


vaccini venetoNuovo capitolo sui vaccini. Il decreto varato ieri dalla Regione Veneto per una ‘moratoria’ sull’obbligo vaccinale per i bimbi già iscritti alla scuola dell’infanzia è al centro di nuove polemiche. Secondo il presidente della Regione, Luca Zaia quel decreto rispetta la legge. “Noi non cerchiamo la rissa, non abbiamo politicizzato quest’ultima scelta ma ho chiesto ai dirigenti di vedere se c’erano dei varchi per evitare il problema dell’iscrizione a scuola, e abbiamo trovato il modo di farlo rispettando la legge”, ha detto Zaia. Il provvedimento, firmato dal direttore dell’area sanità della Regione Veneto, dispone che fino al 2019 i bambini da zero a sei anni non vaccinati potranno comunque iscriversi a scuola. Non è dello stesso parere il Governo che, tramite il Ministero della

Salute, sta valutando di impugnare il decreto della Regione Veneto. Informalmente è già stato avviato l’esame del dossier per impugnare la norma di fronte al Tar del Veneto.

L’esame, che coinvolge anche il distretto del Veneto dell’Avvocatura dello Stato, riguarda, come detto, i contenuti della norma regionale che dà tempo fino all’anno scolastico 2019-2020 in Veneto per presentare tutta la documentazione vaccinale per i bambini da zero a sei anni, evitando la decadenza dell’iscrizione dagli asili nido e infanzia. Il principio cardine su cui farà leva l’impugnazione è che sebbene la sanità sia una materia in gran parte concorrente, cioè di competenza sia delle Regioni che dello Stato, la salvaguardia della salute è invece una competenza esclusivamente statale e quindi non è possibile che ci siano trattamenti e regole diversi a seconda degli orientamenti regionali.

Per il deputato di Ap Fabrizio Cicchitto “la rottura sui Vaccini del governatore Zaia è eversiva e dà la cifra di cosa è oggi la Lega, visto anche che Zaia passa per un moderato. Ciò vuol dire che ci troviamo di fronte ad una forza politica totalmente inaffidabile dal punto di vista del governo nazionale, ciò è dimostrato anche da alcune proposte programmatiche che stanno in campo”. Mentre il Codacons si schiera con il Veneto e annuncia una denuncia nei confronti del ministro della Salute Beatrice Lorenzin al Tribunale dei ministri: “Sulla proroga della regione minacce inaccettabili. violata l’autonomia riconosciuta dalla Costituzione in materia sanitaria”. “Presenteremo oggi stesso un esposto al tribunale perché riteniamo il comportamento del ministro inaccettabile e lesivo della Costituzione”

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