mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Bankitalia. Mattarella firma. Visco confermato
Pubblicato il 27-10-2017


Bankitalia-debito pubblico

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto di nomina di Ignazio Visco a Governatore della Banca d’Italia. Lo rende noto il Quirinale in un comunicato. La nomina è stata fatta “su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, acquisito il parere favorevole del Consiglio Superiore della Banca d’Italia”. Un cosiglio dei ministri che si è svolto a ranghi ridotti per le vistose assenze di Graziano Delrio, Maria Elena Boschi, Luca Lotti e Maurizio Martina. Ossia dei ministri dell’area renziana. Una assenza che non poteva passare inosservata. Solamente due settimane fa infatti, i deputati PD, sostenuti dal segretario Matteo Renzi, avevano approvato una mozione con cui chiedevano al governo di non confermare Visco e di nominare al suo posto “la figura più idonea a garantire nuova fiducia”. I ministri Lotti e Martina erano assenti per impegni pregressi. Mentre Boschi e Del Rio perché malati.

La conferma di Visco aveva suscitato diverse polemiche. L’attuale governatore, nominato nel 2011 dall’ultimo governo Berlusconi, è stato spesso accusato di aver fatto poco per contrastare la crisi del settore bancario e di avere un rapporto troppo stretto con l’establishment bancario. Insomma avrebbe peccato di avere “vigilato” in modo non adeguato. Durante il mandato di Visco sono avvenute tutte le principali crisi bancarie degli ultimi anni: da Monte dei Paschi a Vento Banca e Popolare di Vicenza.

Renzi ha ripetuto anche di essere contrario a una riconferma di Visco, ma il governo aveva fatto capire in diverse occasione che avrebbe mantenuto ferma la sua scelta. La conferma di Ignazio Visco, a detta di Renzi, non ha incrinato il rapporto di Matteo Renzi con Paolo Gentiloni. E poi un augurio di buon lavoro a Visco: “Sulla banca d’Italia – afferma Renzi – ci sono state delle opinioni diverse anche al nostro interno. Io le ho espresse in modo molto sereno e chiaro. Oggi si è fatta una scelta diversa e noi auguriamo buon lavoro al governatore nuovamente nominato. Per noi la discussione è terminata con le modalità previste dalle istituzioni. Buon lavoro al governatore Visco”.

Ma quanto successo pesa e ha lascito il segno anche all’interno del Pd marcando la divisione con chi non si sente perfettamente in linea con la segreteria del partito. Pensati le critiche del dem Franco Monaco: “Essendo Grasso uomo delle istituzioni, lo capisco perfettamente: il PD è irriconoscibile soprattutto per la sua deriva, già vistosa nel referendum costituzionale, verso l’antipolitica: da “partito della Costituzione” (come sta scritto nella sua Carta fondativa) a partito che che destabilizza le istituzioni. Da ultimo con lo strappo delle fiducie sulla legge elettorale e con l’attacco a Visco, con le conseguenti tensioni con Quirinale e Palazzo Chigi. Al punto da prendere lezioni dal partito di Berlusconi sul rispetto per l’autonomia di Bankitalia. Chi lo avrebbe mai immaginato?”.

L’opposizione non è stata a guardare e ha puntato il tiro: “Boschi e Delrio – osservano i deputati M5S – si sono assentati contemporaneamente per motivi di salute. Ma è singolare il ‘virus’ improvviso che sembra aver colpito i ministri renziani doc nel momento in cui il Cdm conferma Ignazio Visco alla poltrona di governatore di Bankitalia”. E da Forza Italia Brunetta aggiunge che “Renzi è un irresponsabile che non ha alcun rispetto per le istituzioni e punta unicamente alla propria immagine e a quella del Partito democratico. Incredibile il fatto che i ministri renziani non abbiamo partecipato al Cdm di oggi. Non sono ministri di Renzi, sono prima di tutto ministri della Repubblica e dopo, semmai, ministri di Gentiloni”.

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