mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Arrivano i primi passi verso le basse emissioni
Pubblicato il 27-10-2017


inquinamento

La Oil and Gas Climate Initiative (OGCI) annuncia oggi tre investimenti, segnando i primi passi nell’impegno concreto a sostegno di promettenti tecnologie a basse emissioni. Durante l’incontro odierno a Londra, è stato presentato il terzo rapporto annuale di OGCI, ‘A Catalyst for Change’.

Gli Amministratori Delegati delle società che compongono OGCI, le prime 10 società petrolifere e del gas a livello mondiale, e l’AD della divisione dedicata agli investimenti, OGCI Climate Investments, si sono incontrati per condividere gli esiti del terzo anno di lavoro. Alcuni dei leader mondiali in tema di energia e clima partecipano alla discussione rappresentando governi, ONG e organizzazioni internazionali.

OGCI Climate Investments è un fondo di investimenti da un miliardo di dollari usa creato lo scorso anno da OGCI. Il fondo investe in tecnologie e modelli di business che hanno il potenziale di ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra. Il fondo di OGCI sta costruendo una rete di partner e co-investitori nel settore clean-tech, in modo da fare leva sulle conoscenze di una rete globale.

Pratima Rangarajan, l’Amministratore Delegato di OGCI Climate Investments, ha detto: “I tre investimenti che annunciamo oggi possono avere un impatto significativo sulle emissioni di gas a effetto serra. Siamo entusiasti di poter lavorare con persone che si dedicano all’innovazione, aiutandole così a portare il loro business a un successo commerciale su scala globale”.

OGCI, nel suo terzo rapporto annuale, mostra il progresso fatto nell’affrontare alcune delle sfide più importanti per l’industria, e illustra le nuove partnership che sosterranno OGCI.

I dieci Amministratori Delegati che guidano OGCI hanno dichiarato: “Il gas naturale è parte fondamentale della transizione verso un futuro a più basse emissioni. La nostra ambizione è lavorare verso una catena del valore del gas le cui emissioni di metano siano vicino allo zero, creando quindi le condizioni per cui il gas possa continuare ad apportare benefici in termini di clima e di qualità dell’aria, anche nei confronti del carbone”.

OGCI ha lanciato anche una partnership con l’agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente, UN Environment, e la ONG Environmental Defense Fund al fine di fornire supporto finanziario e tecnico al primo studio al mondo sulle emissioni globali di metano, con l’obiettivo di eliminare le lacune presenti nella loro identificazione e quantificazione. Questo progetto dovrebbe portare nuove conoscenze utili per le politiche relative alla problematica e potrebbe aiutare l’identificazione di nuove iniziative idonee a ridurre le emissioni.

Erik Solheim, Executive Director di UN Environment, ha dichiarato: “I leader dell’industria dell’Oil & Gas giocano un ruolo fondamentale nel combattere il cambiamento climatico e nel limitare l’aumento delle temperature. Contiamo su gruppi come OGCI per sostenere il cambiamento necessario nel modo in cui produciamo e consumiamo energia. Partnership come questa sono molto importanti. Non si parla solo di sostegno finanziario, ma anche di azioni concrete sulle quali si misurerà il successo”.

OGCI sta anche collaborando con l’Imperial College di Londra su una ricerca finalizzata a fornire una descrizione più accurata delle emissioni di gas a effetto serra nella catena del valore del gas, dall’estrazione al consumo finale. La ricerca identificherà i punti critici per le emissioni e permetterà a OGCI di concentrare i propri sforzi nelle aree di maggiore impatto.

Salvatore Rondello

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