lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Biotestamento, l’appello dei senatori a vita
Pubblicato il 18-10-2017


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Sulle pagine di Repubblica appare oggi un appello a favore del testamento biologico. Un appello scritto e firmato dai senatori a vita Elena Cattaneo, Mario Monti, Renzo Piano e Carlo Rubbia per sbloccare un testo da troppo tempo fermo al Senato dopo l’approvazione da parte della Camera.

“Da più di cinque mesi – scrivono – il disegno di legge sul testamento biologico è impantanato nella commissione Sanità del Senato. Nonostante tutti i sondaggi fatti sul tema dimostrino, da almeno un decennio, il consenso di un’amplissima maggioranza di italiani, 3mila emendamenti (in massima parte ostruzionistici) e discussioni infinite ostacolano la definitiva approvazione di una legge che non è di destra, di centro o di sinistra”.

È una legge di buon senso. “Una questione di libertà, di rispetto della volontà, di dignità del vivere e del morire – scrivono i senatori – che dev’essere lasciata quanto più possibile alla scelta di ciascuno. Come senatori a vita, chiamati ad esercitare un ruolo il più possibile libero da ogni condizionamento, appartenenza o calcolo, crediamo che questo Parlamento onorerebbe il Paese se, adottando in Senato senza modifiche il testo già approvato dalla Camera, trattasse i suoi cittadini da adulti, lasciando loro a fine legislatura, come un prezioso legato, il riconoscimento di questo spazio incomprimibile di libertà e responsabilità”.

Un appello condiviso pienamente dalla portavoce del Psi, Maria Cristina Pisani. “Il disegno di legge è impantanato da cinque mesi al Senato. È vergognoso – afferma ancora Pisani – che la Lega abbia deciso di non ritirare molti degli gli oltre tremila emendamenti presentati, uno schiaffo in faccia a chi chiede semplicemente di affrontare con maggior serenità il drammatico e doloroso passaggio fra la vita e la morte”. “C’è una terribile ipocrisia – continua – di chi parla di ‘vita prima di tutto’ anche se imposta fra atroci sofferenze. Una responsabilità a cui la politica non può più rinunciare delegando, per incapacità, la magistratura. La voce egoistica di alcune forze politiche non può soffocare – conclude – quella di decine di milioni di italiani”.

l documento a firma dei senatori a vita riceve il plauso anche della Associazione Luca Coscioni che accoglie l’iniziativa con “riconoscenza e rinnovata fiducia”. “La lettera dei Senatori – si legge in un comunicato dell’Associazione Luca Coscioni – segna un enorme evento istituzionale in relazione al tortuoso percorso affrontato finora dalla legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento. Siamo testimoni, con questa ennesima presa di posizione già assunta in precedenza da una moltitudine di altre importanti personalità nazionali, di un momento politico importante. Ci uniamo ai senatori firmatari e alla ferma condanna dell’ostruzionismo più sleale, quello in corso nei confronti di chi soffre e viene persino privato del diritto umano della libertà di scelta”.

 

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