mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Cannabis. Pastorelli: “Occasione persa”
Pubblicato il 19-10-2017


Fabbrica-militare-cannabisArriva l’Ok dell’Aula della Camera alla proposta di legge sulla coltivazione e la somministrazione della Cannabis ad uso medico. I voti a favore sono stati 317, 40 i
contrari, 13 gli astenuti. Il testo passa al Senato. Contro hanno votato i deputati di Fi e Lega, mentre Direzione Italia si è astenuta. Nonostante la buona notizia la pdl è un’occasione persa, come fanno i deputati progressisti dai banchi dell’Aula, così come dichiarato anche dal deputato socialista Oreste Pastorelli. “In questa legislatura abbiamo svolto un lavoro trasversale con oltre 220 parlamentari per arrivare a un testo che mirava a regolarizzare l’uso della cannabis, togliendo in via definitiva le droghe leggere dal monopolio delle organizzazioni criminali e consentendo il controllo del consumo senza per questo incentivarlo. Dopo tanto lavoro la sfida è persa, così come è persa l’occasione di accogliere le richieste dei circa 67 mila cittadini che hanno firmato la legge popolare promossa dall’Associazione Coscioni”, afferma Pastorelli, deputato del Psi, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla pdl cannabis della quale il parlamentare socialista è cofirmatario. “Rimane un provvedimento mite – prosegue – che prevede l’utilizzo della cannabis per i soli scopi terapeutici e che avrà un’efficacia limitata. Tutto questo di certo non ridurrà il consumo della cannabis da parte delle popolazione: si continuerà a utilizzare quella illegale di qualità incontrollata e senza dubbio più nociva”. “Oggi la Camera vota un testo sfigurato, che ha bocciato persino la liceità della coltivazione personale a uso terapeutico. Resta il rammarico per l’occasione mancata, ma riconosciamo che almeno sul fronte dell’utilizzo medico si è compiuto un piccolissimo passo in avanti”, ha concluso il deputato socialista.
“Ritengo comunque un risultato importante l’aver portato a casa almeno uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati: la disciplina della coltivazione e somministrazione della cannabis per uso terapeutico”, afferma invece la deputata Pd Vincenza Bruno Bossio. Tuttavia come fanno notare da Alternativa popolare, l’uso terapeutico della cannabis è già regolamentato. “Alternativa popolare è convintamente a favore dell’uso terapeutico della cannabis. Questo deve essere chiaro, a scanso di equivoci”, afferma il capogruppo di Ap in commissione Affari sociali alla Camera, Rosanna Scopelliti che precisa: “Ma questa è una materia già regolamentata dal Ministero della Salute, con uno specifico e apposito decreto ministeriale aggiornato nel 2015. Uno strumento che sta funzionando. E in merito Ap condivide pienamente l’azione portata avanti del ministro Lorenzin. Evidentemente, però, per qualcuno non era sufficiente. Riteniamo sbagliato, dunque, il modo con il quale si è proceduto, sollecitando il Parlamento a intervenire su una materia già disciplinata”. Non solo, ma come fanno notare i cinquestelle che hanno votato con l'”amaro in bocca”, la pdl non prevede la coltivazione da parte dei pazienti per il loro esclusivo uso personale. Lo annuncia nell’Aula della Camera Vittorio Ferraresi, M5S, in dichiarazione di voto per il suo gruppo.
Tuttavia la “Maggioranza schiacciante”  per l’ok alla pdl “non lascia alibi ad una rapida approvazione al Senato. Questa legislatura si chiude con una promessa, ovvero con un impegno affinché le cose mancanti si concretizzino”. Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana-Possibile Daniele Farina.

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