mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Catalogna, Psoe ritira le accuse alla Vicepremier
Pubblicato il 17-10-2017


GRA078. OVIEDO, 06/09/2014.- La secretaria de Política Municipal del PSOE, Adriana Lastra, ha ofrecido hoy en Oviedo una de las 50 ruedas de prensa convocadas por el PSOE en todo el país para dar a conocer sus propuestas y mociones en contra de la elección directa de alcaldes, en la que ha calificado de "infame" la reforma electoral propuesta por el PP y ha advertido de que mientras no se retire ésta, así como las leyes de seguridad ciudadana y del aborto, los socialistas no se sentarán a negociar ninguna medida de regeneración democrática. EFE/Alberto Morante

Dopo i battibecchi all’interno del Partito socialista spagnolo sulla questione catalana, oggi si decide di rimanere compatti e ‘fedeli’ al Governo per meglio affrontare Barcellona. La leadership socialista ha deciso di ritirare l’iniziativa parlamentare con cui ha cercato di rimproverare Soraya Sánez de Santamaría, accusata pochi giorni fa di essere la responsabile della strategia del governo in Catalogna e delle violenze della polizia. Il vice segretario del PSOE, Adriana Lastra, ha confermato la decisione e ha assicurato che “ci sarà il tempo” di richiedere le responsabilità più tardi. “Quello che abbiamo visto non ci è piaciuto e continuiamo a pensarci”, ha detto e non è piaciuto “in Spagna e all’estero, ma come capiranno questa settimana è molto complicata”, ha aggiunto.
In effetti i prepara una settimana difficile per Madrid, il governo catalano ha infatti deciso di rispondere al secondo ultimatum di Rajoy che scade giovedì mantenendo l’offerta di dialogo senza cambiare sostanzialmente i termini della prima risposta ritenuta “non valida” dal governo spagnolo. Continuano intanto le proteste oggi in Catalogna per l’arresto di ieri dei due più importanti leader indipendentisti, Jordi Sánchez e Jordi Cuixart, accusati di sedizione dall’Audiencia Nacional di Madrid. Sono “detenuti politici”, ha detto il portavoce catalano Jordi Trull. “È una situazione che pensavamo non si sarebbe mai prodotta nel XXI secolo”, ha concluso.

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