martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Cesare Battisti si appella al Governo: “Rischio la morte”
Pubblicato il 12-10-2017


cesare battistiTorna ancora in primo piano il caso Battisti, l’uomo condannato per omicidio durante la sua militanza nei Pac (proletari armati per il comunismo) che è fuggito per evitare di scontare la sua pensa prima in Francia e poi in Brasile. Ma dopo la Francia, anche il Brasile pensa di revocargli lo status di rifugiato politico. Tanto che Cesare Battisti ha anche provato a fuggire in Bolivia, anche se poi ha subito negato il suo tentativo di fuga: “Non ho mai pensato di uscire dal Brasile, ma se avessi voluto farlo non sarei andato in Bolivia, avrei scelto l’Uruguay, perché è un Paese un po’ più affidabile ed è dove ho più relazioni”, ha affermato Battisti.
Dopo la decisione di revocare l’attuale status di residente dell’ex terrorista da parte del nuovo governo brasiliano presieduto da Temer, ora Battisti prova ad appellarsi al Paese che lo ospita da più di dieci anni:
“Non so se il Brasile voglia macchiarsi sapendo che il governo e i media hanno creato questo mostro in Itala – ha detto Battisti – Mi consegneranno alla morte”. mentre gli avvocati di Battisti si sono detti convinti che Temer non autorizzerà l’estradizione in Italia. “Siamo fiduciosi che il presidente della Repubblica, noto docente di Diritto costituzionale, rispetterà le norme brasiliane, nonostante le pressioni politiche interne ed esterne”, si legge in una nota.
Nel frattempo i Governi in Italia sono cambiati, ma non l’intenzione di portare a termine una richiesta di estradizione che dura da tre lustri. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di evitare di alimentare polemiche nell’opinione pubblica che potrebbero far saltare ancora una volta l’estradizione come avvenne con l’appello degli intellettuali di Wu Ming nel 2004.
“Sono stati assolutamente fatti tutti i passi necessari per l’estradizione di Cesare Battisti”, ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Questo non è il momento di commentare – ha aggiunto – ma di lavorare con grande determinazione”. “Adesso dobbiamo solo esprimere rispetto per le decisioni del presidente brasiliano e per le sue valutazioni che attendiamo con grande fiducia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, parlando del caso Cesare Battisti a margine di un’iniziativa a Milano. “Noi abbiamo fatto un grande lavoro – ha aggiunto – meno proclami si fanno in questo momento più probabilità ci sono di arrivare all’obiettivo”.

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