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Opinioni e commenti
 

Dalla strage di Ustica ai migranti a Melilla. Eventi storici in 4 spettacoli
Pubblicato il 24-10-2017


birdieMentre Ascanio Celestini continua a portare in scena fino al 29 ottobre “Pueblo” sua nuova creazione presentata con successo lo scorso 12 ottobre al Teatro Vittoria, i 4 spettacoli che debuttano questa settimana al Romaeuropa festival hanno in comune il fatto di ispirarsi a eventi che hanno segnato la storia mondiale e del nostro Paese.

Le pagine ancora oscure della storia Italiana si mescolano alla poesia e alla musica elettronica in De Facto (25 – 27 ottobre Macro Testaccio) nuova opera del collettivo Ateliersi, diretto da Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi, centrata sulla Strage di Ustica, che il 27 giugno del 1980 sconvolse l’Italia.

Ateliersi incontra in De Facto i suoni iconici della compositrice elettroacustica Caterina Barbieri e la straordinaria vocalità della cantante Francesca Pizzo dei Melampus, per penetrare in una voragine in cui collassa un frammento di storia nazionale. Nello spettacolo, il linguaggio giuridico della sentenza-ordinanza con cui il Giudice Rosario Priore nel 1999 determina che Ustica fu: «Propriamente un atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata», entra in relazione – attraverso il lavoro dei performer – con un live set di musica elettronica e un apparato visuale che ci riporta al 1980, agli albori degli home computer. Un’opera musicale che scava nel passato per rintracciare segnali del nostro presente.

Dal 26 al 28 ottobre al Macro Testaccio Lisa Ferlazzo Natoli sarà insieme a Gianluca Ruggeri in LesAdieux! Parole salvate dalle fiamme ripercorre tra musica, video e parole alcuni dei momenti topici della Rivoluzione d’Ottobre, in occasione del suo centenario. Lisa Ferlazzo Natoli, Fortunato Leccese, Emiliano Masala si confrontano con un ensemble di quattro strumenti (viola, flauti, bayan e percussioni) per costruire un percorso intorno alla Rivoluzione. Esenin, Majakovskij, Pasternak e Blok, compagni di strada della rivoluzione e dissidenti per posizione, con le loro parole, le loro contraddizioni, le loro morti e i loro esili, sono protagonisti di una traversata da un’epoca a un’altra, un viaggio a ritroso per recuperare radici antiche, trovare in versi e parole il ritmo di tamburi e il refrain di ballate popolari. Schegge d’esecuzioni celebri, discorsi di Lenin, Stalin e Chrušcëv alla nazione, esperimenti futuristi e canti dell’Armata Rossa si muovono insieme a frammenti di film di Ejzenštejn, materiali d’archivio, riprese live ed elaborazioni video, in un continuum musicale attraverso il quale reinventare associazioni e narrazioni, riportare in vita l’alba di un’epoca e la sua fine, percepirne la folgorante eredità.

Dalla Spagna il 28 e 29 ottobre arriva al Teatro Vascello la compagnia Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2015 Agrupación Señor Serrano per portare in scena Birdie. Partendo dalla comparazione tra la celebre fotografia di Josè Palazon – scattata nella città di frontiera marocchina Melilla e diventata subito icona della migrazione – in cui 70 migranti sono in bilico sulla rete che circonda la città per cercare di superare la barriera, mentre gli abitanti della città giocano a golf, noncuranti del dramma a pochi metri da loro, e il capolavoro Gli uccelli di Alfred Hitchcock, Agrupación Señor Serrano affronta il tema delle migrazioni e dei movimenti d’informazioni, merci e uomini nel mondo.

Una scena in miniatura, abitata da migliaia di pupazzetti di animali, è animata dai tre performer e ripresa in ogni dettaglio da videocamere. Le immagini catturate sono a loro volta proiettate su uno schermo, manipolate attraverso tecniche artigianali oppure montate in tempo reale a frammenti del film di Hitchcock o a dati e informazioni recuperabili sul web. Analizzata in ogni dettaglio, accostata a nuovo materiale visivo, la fotografia di Palazón diviene il punto di partenza e arrivo di un trattato visionario sulla migrazione tra il movimento delle galassie, i flussi di internet, il golf e la minaccia di stormi di uccelli. Da sempre attenta alle insidie che possono nascondersi all’interno di un’immagine, Agrupación Señor Serrano crea il ritratto ipermediale di un presente dilaniato tra flussi di merci e nuovi muri.

Negli stessi giorni il Colettivo Edison Studio organizzerà il 28 ottobre in collaborazione con SIAE e Cineteca di Bologna alla Pelanda del Macro Testaccio la seconda edizione del concorso internazionale di composizione musicale per immagini Sounds of Silences oltre a donare nuove suggestioni e percorsi sonori al capolavoro del cinema espressionista tedesco (e apoteosi del movimento espressionista tutto) diretto nel 1919 da Robert Wiene. Das Cabinet des Dr.Caligari, il 29 ottobre sempre alla Pelanda. Con le sue scenografie allucinate realizzate da Hermann Warm, con le sue geometrie spigolose, ombre e vicoli ciechi, il capolavoro cinematografico recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna, continua a ipnotizzare lo spettatore. Edison Studio analizza la pellicola individuandone i climi espressivi, i percorsi formali e i materiali sonori; con tastiere, campionatori, strumenti a percussione e oggetti risonanti dà vita a un nuovo intervento in tempo reale, capace di catapultarci nell’anima del film: un mondo distorto che, tra sonnambulismo e follia, ha anticipato sorprendentemente future sperimentazioni artistiche e importanti tematiche sociali.

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Commenti all'articolo
  1. Un incontro-dibattito con il ministro degli Esteri Angelino Alfano per parlare delle nuove generazioni, delle questioni identitarie, della tutela della libertà religiosa nel Mediterraneo. È quello andato in scena a Palermo, nella cornice di Villa Bordonaro. L’incontro, dal titolo “Giovani, identità comunitarie e libertà religiosa nel Mediterraneo”, è stato realizzato dalla Rete Italiana per il Dialogo Euro-Mediterraneo – Associazione di Promozione Sociale (Ride-Aps) in collaborazione con l’Osservatorio sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa, e con i soci Ride-Aps Prospettive Mediterranee, ComeUnaMarea Onlus e Università Lumsa.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

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