venerdì, 27 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Gori e Fiano su Mussolini
Pubblicato il 04-10-2017


Il sindaco di Bergamo Gori, candidato in pectore alla presidenza della Lombardia per il Pd-centro sinistra, é alle prese con una questione davvero spinosa. Pare che il suo comune si sia scordato di cancellare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa nel 1924 su pressione del Pnf. Ovvio che Bergamo non fu l’unica città, ma tutte le altre hanno scelto, dopo la Liberazione, di provvedere. Oddio, l’onorato cittadino era morto nel 1945. Ma adesso Fiano, che in nome dell’antifascismo più intransigente, sta facendo il suo giro d’Italia per bacchettare chiunque si opponga alla sua legge, non poteva restare indifferente. E ha contestato duramente Gori, accusandolo di mantenere la cittadinanza a un “assassino”. Gori ha ribattuto che la storia può essere di monito e anche quell’atto può risultare utile alla causa. Resta un paradosso. Che Mussolini possa ancora essere cittadino onorario di Bergamo e Craxi non possa avere neppure una piccola via che lo ricordi, é una vergogna. Questo, ragazzi, é il paradosso dei paradossi…

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Commenti all'articolo
  1. Non riesco francamente a spiegarmi le ragioni per un inasprimento di norme che esistono già – mi sembra essere questo lo spirito della legge in discorso – norme che peraltro non trovano d’accordo quanti ritengono, sul piano dei principi, che non si debbano comprimere le idee e men che meno reprimerle e “processarle”.

    Mi pare del resto di aver letto in questi giorni che sarebbe caduta, o starebbe per cadere, l’accusa di apologia del fascismo nei confronti di un gestore di lido-spiaggia, al quale sarebbe stato riconosciuto di aver semplicemente, e legittimamente, articolato il proprio pensiero.

    Poi c’è la vicenda della vendita dei gadget con le effigia dell’epoca, che pure sta dividendo le opinioni, anche all’interno di una stessa casa politica, come se non avessimo già abbastanza contrasti e contrapposizioni (e mentre ci sentiamo continuamente ripetere che occorrerebbe ritrovare motivi di unitarietà, ai fini di far meglio fronte alle emergenze dell’oggi).

    Io non so come si stia muovendo in proposito il PSI, ma mi permetto di dire che se fossi nei suoi vertici eviterei di rincorrere i “fantasmi del passato”, e mi concentrerei piuttosto sui problemi del presente, che non sono pochi e danno altresì preoccupazione, e tra questi quelli del commercio, per stare in tema di “vendite”, posto che vediamo quasi in continuazione negozi di vicinato, e altri, che abbassano la serranda (e non è cosa da poco sotto il profilo socio-economico)..

    Sempre in questi giorni, ho letto che con l’introduzione della cedolare secca, per i canoni degli immobili ad uso abitativo, sarebbe fortemente diminuita nel settore l’evasione tributaria, con stime di oltre il 40%, e alla luce di questo dato vi sono Associazioni che propongono l’estensione di detto tipo e meccanismo di cedolare anche agli immobili ceduti in affitto per utilizzi non abitativi, ossia commerciali, ecc…, allo scopo di calmierarne i prezzi (mi sembrerebbe un’idea da appoggiare da parte della politica).

    Infine, quando vedo che il dedicare una via a Craxi incontra ancora continue difficoltà, nonostante i meriti che gli vengono via via riconosciuti, mi vengono alla mente le innumerevoli strade che sono state intitolate a figure per le quali i giudizi storici si sono rivelati non troppo entusiasmanti, per usare un eufemismo, il che induce sempre più a pensare che sono di fatto i vincitori a scrivere la loro “verità”, e a fare in modo di “oscurare” quelle dei perdenti (verità o versioni che non di rado non sono inconsistenti).

    Paolo B. 06.10.2017

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