mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

In calo Cassa integrazione, ma anche i contratti stabili
Pubblicato il 19-10-2017


cassa-integrazioneL’Inps ha presentato oggi i rapporti elaborati dall’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni e dall’Osservatorio sul precariato.
L’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni ha elaborato i dati fino a settembre 2017. Dal rapporto risulta che il  numero di ore di cassa integrazione ha registrato una diminuzione del 49,8% rispetto alle ore autorizzare a settembre 2016 (40,6 milioni).
Dettagliatamente, le ore autorizzate per gli interventi di Cassa Integrazione Guadagni  Ordinaria (CIGO) sono stati pari a 7,4 milioni, con una diminuzione del 20,8% rispetto a settembre 2016 (9,4 milioni); mentre, per la Cassa Integrazione Guadagni  Straordinaria (CIGS) sono stati pari a 11,9 milioni, in diminuzione del 53,7% rispetto a settembre 2016 (25,8 milioni); e, per la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga  (CIGD) sono stati pari soltanto ad un milione, in diminuzione dell’ 81,0% rispetto a settembre 2016 (5,5 milioni).
Le domande per eventi di disoccupazione e mobilità presentate  ad agosto 2017  sono state pari a 103.798, registrando un aumento del 2,1% rispetto ad agosto 2016 (101.674 domande).
Entrando nel dettaglio, sono risultate 103.504 domande di  NASpI; 29 domande di mobilità; 255 domande di disoccupazione; 8 domande di ASpl; 2 domande di mini ASpl.
I dati dell’Osservatorio sul precariato  esaminati fino ad agosto 2017 registrano, nel settore privato, nei primi otto mesi del 2017, un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +944mila, superiore a quello dei corrispondenti periodi del 2016 (+704mila) e del 2015 (+805mila).
Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) ad agosto 2017, risulta positivo e pari a +565mila, in leggera contrazione rispetto a quello rilevato a luglio (+586.000).
Tale risultato cumula la crescita tendenziale dei  contratti a tempo indeterminato (+17mila), dei contratti di apprendistato (+53mila) e, soprattutto, dei contratti a tempo determinato  (+539mila, inclusi i contratti stagionali). Queste tendenze, in linea con le dinamiche osservate nei mesi precedenti, attestano il proseguimento della fase di ripresa occupazionale.
Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nei mesi gennaio-agosto 2017 sono risultate 4.598.000, in aumento del 19,2% rispetto a gennaio-agosto 2016. Il maggior contributo è dato dalle assunzioni a tempo determinato (+26,3%) e dall’apprendistato (+25,9%) mentre sono diminuite quelle a tempo indeterminato (-3,5%, calo rispetto al 2016 interamente imputabile alle assunzioni a part time). Crescono anche le cessazioni (+15,9% rispetto all’anno precedente) ma meno delle assunzioni.
In base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-agosto 2017, una  riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro (55,1% contro 58% di gennaio-agosto 2016).
Nel periodo gennaio-agosto 2017 sono stati incentivati 36.236 rapporti di lavoro nell’ambito del programma “Garanzia Giovani” e 75.957 rapporti di lavoro (60.129 assunzioni e 15.828 trasformazioni) nell’ambito della misura “Occupazione Sud”.
Dunque, l’occupazione cresce in funzione della precarietà dominante.

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