sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ius soli, basta con le strumentalizzazioni politiche
Pubblicato il 16-10-2017


Ius soli-Italia

“Tantissimi nostri sono scesi in piazza per dire #Siussolitemperato e #Noallestrumentalizzazionipolitici. Il grado della Civiltà e Democrazia di un Paese si vede dalle sue leggi. Proprio perché crediamo fermamente nella civiltà e democrazia italiane, chiediamo di approvare la legge sulla cittadinanza senza più ritardi e false illusioni. Siamo stanchi della personalizzazione della politica da parte di alcuni deputati italiani e d’ origine straniera, stanchi di chi erge i muri contro le persone per fare carriera sulle spalle della seconda generazione”.

Questo il commmmento di Foad Aodi, Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), da Montecitorio. “Noi sosteniamo da anni -aggiunge – la proposta di cittadinanza temperata ai figli degli immigrati; i nostri movimenti han partecipato e hanno sostenuto la manifestazione del 13 ottobre a Roma. Ormai da anni assistiamo al tira e molla, a titoli di giornali pro o contro questa proposta di legge, senza che mai si traduca in pratica.

Noi proponiamo, da anni, una cittadinanza breve per chi lavora in Italia da 5 anni e rispetta le leggi italiane, conoscendo la lingua e cultura italiane, per poter risolvere anzitutto la questione dei concorsi pubblici che richiedono l’obbligo della cittadinanza: un segno del rispetto dei diritti civili e delle pari opportunità. Lo stesso vale per i figli degli immigrati: questa legge può’ facilitar la loro integrazione, e combattere le pericolose crisi d’identità, che a volte questi ragazzi affrontano appunto intensificando il loro legame con lo Stato italiano”.

Aodi conclude rivolgendo un appello, a tutta la politica italiana, di trovare “una sintesi per l’interesse comune: senza strumentalizzazioni politiche sulla pelle degli immigrati”.

Fabrizio Federici

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Commenti all'articolo
  1. “Continua l’intreccio perverso e criminale tra genocidio e business. L’Europa ogni tanto si sveglia e scopre quello che sta accadendo, una strage degli innocenti, frutto di un sistema criminogeno. Ora sono arrivati i russi, gli ucraine con gli yacht e le barche a vela, e il business continua. Dimenticando che il finanziamento di dittatori, ieri in Turchia e oggi in Libia, produce solo un ulteriore incentivo al business criminale. Presenterò una denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di questo ignobile mercato che riguarda gli Stati europei e l’Unione Europa”. Così, come riporta la Gazzetta di Modena, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, deciso a portare il caso in procura.

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