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Opinioni e commenti
 

Ius soli in stand by. Arriva lo sciopero per approvarla
Pubblicato il 05-10-2017


Flash mob a sostegno dello Ius Soli

Sullo ius soli continua la battaglia, con ministri e parlamentari che, da oggi, entrano in uno sciopero della fame a staffetta per l’approvazione della legge che riconosce la cittadinanza italiana agli immigrati di seconda generazione. Ed è pioggia di critiche dalle opposizioni, a partire dalla Lega che prende di mira l’adesione del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Da sottolineare è che sulla legge, arenata in Senato da due anni e approdata in Aula senza che la commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama abbia potuto concludere i lavori, a causa della mole di emendamenti presentati, pesa ancora, a tutt’oggi, una valanga impressionante di proposte di modifica: oltre 50mila. E la possibilità che si proceda con la fiducia, magari sostenuta, in modo tecnico, anche da altri gruppi come Sinistra italiana, potrebbe comportare qualche rischio per la maggioranza, dopo lo stop arrivato pochi giorni fa dal partito di Angelino Alfano: per Ap, in tutto sono 24 i senatori, è un tema da non affrontare in questo scorcio di legislatura.

In ogni caso, la legge non è stata inserita in calendario durante l’ultima conferenza dei capigruppo, lo scorso 27 settembre, suscitando le proteste della presidente del Misto Loredana De Petris(Si). Ma tant’è: c’è chi non demorde e, in Senato, si apprende, sta raccogliendo, ad uno ad uno, i nomi di chi è disposto a votare le norme contese. Una raccolta, viene spiegato, del tutto trasversale ai partiti.

Intanto, al digiuno di protesta – annunciato dal senatore Pd Luigi Manconi che insieme ai parlamentari Elena Ferrara, Paolo Corsini, Vannino Chiti, Lucio Romano, Sergio Lo Giudice, Walter Tocci, Franco Monaco, Sandra Zampa, Michele Piras, Loredana De Petris, ha raccolto il testimone dell’iniziativa attuata lo scorso 3 ottobre da oltre 900 insegnanti di tante scuole italiane – sono in tanti a partecipare: il ministro Graziano Delrio, il viceministro Mario Giro e i sottosegretari Benedetto della Vedova, Andrea Olivero e Angelo Rughetti; il presidente della commissione Affari Sociali della Camera, Mario Marazziti; la presidente dell’Alleanza contro l’intolleranza del Consiglio d’Europa, Milena Santerini; il presidente della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito, Giampiero Scanu; il segretario e la presidente di Radicali italiani, Riccardo Magi e Antonella Soldo, e, in pochissime ore, sottolinea lo stesso Manconi, oltre una settantina di parlamentari. Fra questi anche quelli di Rete dem. Ma ci sono anche artisti come Alessandro Bergonzoni, Andrea Segre, Ascanio Celestini, nonché Emanuele Macaluso e don Virginio Colmegna.

Sul tema dello Ius soli è intervenuta, a favore, anche la presidente dell Camera, Laura Boldrini: “non ho pensato di fare lo sciopero. È un tema su cui mi sono impegnata molto ed è scontato che ci sia il mio sostegno. Però ci penso. Vediamo un po’, perché no? Non è una cosa che ho deciso”, ha detto ai microfoni”. “Mettere nello stesso cesto terroristi, barconi e immigrati come fa Salvini è veleno puro per la società italiana. Stiamo parlando di bambini e ragazzi figli di immigrati regolari e stabili, che sono cresciuti e che hanno studiato nel nostro Paese. E che per due terzi sono di religione cristiana. Diamo loro la cittadinanza e, con essa, i diritti e anche i doveri degli italiani” ha spiegato il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova che ha dato la sua adesione allo sciopero di protesa.

Non demorde il Carroccio che ribadisce la sua posizione contro “la pagliacciata messa in piedi da esponenti anche di rilievo del Pd è imbarazzante e degrada il dibattito. Prima annunciano uno sciopero, poi si rendono conto di aver esagerato perché in fondo allo Ius Soli non ci tengono così tanto e allora decidono per una ‘staffetta’ e non mangeranno per sei ore a testa. Una vera e propria cialtronata. Sullo Ius Soli la nostra contrarietà è netta perché le priorità per il paese sono altre”, dichiara il capogruppo a Palazzo Madama, Gian Marco Centinaio.

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