venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Karoshi. In Giappone si muore ‘per troppo lavoro’
Pubblicato il 05-10-2017


giappone lavoratoreIn Giappone si muore di lavoro si tratta del fenomeno del «karoshi». Secondo le statistiche rilasciate dal governo, negli ultimi 18 mesi sono almeno 2 mila i lavoratori che si sono suicidati a causa dell’eccessivo carico di lavoro, mentre decine di altre vittime sono morte per attacchi di cuore, insufficienze respiratorie e altri malanni provocati dal karoshi. Per questo il governo sta cercando di porre rimedio con l’introduzione del “Premium Friday”.

L’ultima vittima conosciuta è una giornalista trentunenne Miwa che è stata stroncata da un infarto che secondo i medici è stato causato dallo stress accumulato.
In base alle rilevazioni dell’ufficio del lavoro nipponico, rese pubbliche nel maggio 2014, la reporter Miwa Sado aveva fatto 159 ore di straordinario, con solo due giorni liberi, appena un mese prima di morire per complicazioni cardiache, nel luglio del 2013. Se ne parla oggi poiché i genitori oggi hanno fatto appello affinché si trovi una soluzione a questo fenomeno culturale che stronca le menti più brillanti. “Ancora oggi non possiamo accettare la morte di nostra figlia come qualcosa di reale – si legge nel comunicato -. Speriamo che il dolore di una famiglia distrutta non vada sprecato”.
Il Governo è a lavoro dal 2015 e tra le tante proposte presentate c’è quella di massimizzare gli straordinari mensili a 100 ore e di introdurre sanzioni per le aziende che consentono ai loro dipendenti di superare il limite. Tuttavia i numeri pubblicati nel 2016 dal Governo di Abe restano allarmanti: almeno uno su 5 dipendenti in Giappone è a rischio morte per il sovraccarico di lavoro e il 22,7% delle aziende intervistate dichiarano che una parte dei loro dipendenti accumula in media 80 ore di straordinari al mese.

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