martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Katia Ghirardi di Banca Intesa, “Io ci sto”!
Pubblicato il 10-10-2017


Scrivo di banche da qualche anno e azzardo la mia opinione non sul sistema bancario del Paese, e neanche riguardo le scelte strategiche che appartengono agli analisti, ma sugli uomini e sulle donne che operano nelle filiali per far funzionare al meglio la macchina del credito e del risparmio.

Stamattina, prendo spunto dal video che sta dilagando in rete come viene riportato nel titolo dell’articolo: Katia Ghirardi di Banca Intesa, “io ci sto”.

Frase scritta su una torta a forma di cuore che chiude il video promozionale della sede Banca Intesa di Castiglione delle Stiviere che essa stessa (la Ghirardi) dirige; lo fa per competere con il mondo interno della sua banca che, a sua volta, deve competere con l’agguerrita concorrenza che ha ripreso a dialogare con i territori.

Dunque, dopo anni bui ecco che le banche, in questo caso Banca Intesa, ritrovano lo stimolo per conquistare i correntisti mettendo in gioco la faccia dei loro collaboratori e cercando di modernizzare quella comunicazione già in essere nelle imprese private come ad esempio Giovanni Rana, produttore dei famosi tortellini.

Il settore bancario di un Paese è importante quanto la sanità, la legalità e la difesa, tanto per citare alcuni settori strategici senza i quali non esisterebbe lo Stato. La cosa sconvolgente è prendere coscienza di quello che sapevamo, ma allo stesso tempo non volevamo sapere, mi riferisco alla superficialità e infantilismo della classe dirigente bancaria.

La pubblicità di questa volenterosa funzionaria di Banca Intesa e dei suoi collaboratori, ci racconta di persone ricche di buona volontà che ci mettono faccia, testa e cuore, senza rendersi conto di essere altra cosa rispetto ai volontari ecologici che la domenica vanno con i bambini a pulire i parchi per fare educazione civica.

Quello che ci racconta il video è cosa sono sempre state e sono le banche (in questo caso della banca italiana più accreditata (Banca Intesa), che, in momenti difficile,  inviano le loro migliori risorse umane negli avamposti di periferia perché possano portare nuova linfa per lo sviluppo dei territori che si era interrotto con la crisi.

Infatti, molte sono state le banche che avevano bloccato le linee di credito, chiesto il rientro dei fidi e non solo, si sono appropriate con “destrezza” dei risparmi di molti clienti con la vendita di azioni promosse con l’inganno.

Ora, la domanda che ci poniamo è, ma se il meglio dei funzionari di banca di oggi sono le simpatiche Katie Ghirardi e lo staff di Banca Intesa, a chi ci siamo affidati fino a ieri?

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