martedì, 24 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

La dichiarazione di voto del senatore Enrico Buemi
Pubblicato il 11-10-2017


Signor Presidente, accettando l’invito a essere sintetico, esprimo il voto favorevole del Gruppo per le Autonomie, Partito Socialista Italiano e MAIE, consapevole di portare a termine un provvedimento importante. Noi esprimiamo un giudizio molto positivo: si tratta di una buona legge, attesa da anni e che cambia completamente l’impostazione normativa. Da una fase sanzionatoria nei confronti delle imprese in difficoltà e da un atteggiamento negativo si passa a un completo ribaltamento dell’impostazione, avendo come punto di riferimento principale il mantenimento in vita dell’impresa, in quanto non soltanto patrimonio dei possessori e degli imprenditori, ma anche patrimonio ricchezza del Paese.C’è da considerare, tra le misure importanti previste, anche se penalizzanti nei confronti delle piccole imprese, l’introduzione dell’obbligo del revisore dei conti anche per le imprese minori, quelle che hanno più di dieci dipendenti e più di 2 milioni di fatturato annuo, e il criterio dell’azione preventiva, in modo tale da evitare le crisi e portare anche le piccole imprese, che spesso sono carenti da questo punto di vista, a una gestione efficiente e razionale, in linea con i princìpi di buon governo dell’impresa.Certamente rimane il punto critico della scelta dei curatori e degli amministratori giudiziari perché sicuramente manca la valutazione di un criterio di equità di peso degli incarichi e, in questo senso, si auspica che il Governo, attraverso la delega, eserciti una puntuale regolamentazione della materia onde evitare azioni non conformi al principio fondamentale della terzietà dell’azione del giudice rispetto agli incarichi, in modo tale da evitare favoritismi che anche le cronache hanno messo in risalto.

La situazione penale, dal punto di vista della responsabilità degli amministratori, rimane invariata. Si tratta complessivamente di un buon provvedimento, al di là delle critiche più spinte da una posizione pregiudiziale che da una questione di merito. Credo che il Paese avesse bisogno da tempo di questa legge e oggi noi, approvando il testo che ci è arrivato dalla Camera, concludiamo un iter di cui tutti dobbiamo essere onorati perché dotiamo il nostro ordinamento, pur nelle difficoltà di questa legislatura, di un provvedimento sicuramente indispensabile per rendere il nostro Paese moderno anche da questo punto di vista.

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