venerdì, 17 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

“La ripresa c’è. Ma è presto per cantare vittoria”
Pubblicato il 31-10-2017


Debito-pubblico-BankitaliaLa platea della Giornata del Risparmio, composta da banchieri ed esponenti delle fondazioni bancarie, ha applaudito intensamente il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco per la sua riconferma alla guida dell’Istituto centrale. Gli applausi sono scattati quando il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti ha aperto i lavori dell’evento facendo a Visco le sue congratulazioni ricordando che “la nomina è avvenuta con polemiche di cui non avevamo certamente necessità”. Dopo Guzzetti hanno preso la parola la parola il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, il governatore Ignazio Visco e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan.

Guzzetti, durante il suo intervento ha detto: “La ripresa è finalmente arrivata e si sta gradualmente consolidando non solo in Europa ma anche e soprattutto in Italia. Sarebbe un errore, tuttavia, cantare vittoria definitiva sulla crisi: occorre invece continuare a mantenere alta la guardia e occorre che proseguano le misure non convenzionali di politica monetaria, nel presupposto che la stabilità dei prezzi si consegue raggiungendo il suddetto target, ma con un’inflazione buona, che sia conseguenza della crescita dell’economia e dei redditi”.

Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, nel corso del suo intervento alla giornata del risparmio ha affermato: “Confidiamo in conclusioni rapide delle indagini di Magistratura e Commissione d’inchiesta sulle crisi bancarie che attribuiscono le responsabilità a chi le ha avute e voltino pagina. La confusione non favorisce la ripresa e la fiducia. Tutto il mondo produttivo italiano chiede alle istituzioni europee di stabilizzare le regole per le banche che influiscono sugli altri settori d’impresa, senza imprevisti, promuovendo regole identiche”. Poi ha ricordato: “Questa settimana si compiono i primi tre anni di vigilanza unica Bce. Servono Testi Unici europei innanzitutto di diritto bancario, finanziario e penale dell’economia, per superare i limiti di un’Unione bancaria, troppo incompleta”.

Il Governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco, ha puntualizzato: “La supervisione sulle banche riduce significativamente la probabilità che si verifichino crisi bancarie, ma non può annullarla. Gli accertamenti di vigilanza richiedono analisi accurate e complesse, in loco e a distanza; non possono fare ricorso ai poteri che la legge riserva all’autorità giudiziaria e alle forze di polizia. Nella gran parte dei casi di difficoltà dei singoli intermediari l’analisi dei dati disponibili, l’esame dei fattori di rischio, gli esposti vagliati, le indagini ispettive hanno permesso di preservare la sana e prudente gestione degli intermediari e di risolvere, con determinazione e con il necessario riserbo, situazioni di tensione.

La Banca d’Italia non esiterà a dare conto del suo operato nell’attività di vigilanza bancaria. La tutela del risparmio richiede stabilità monetaria e stabilità finanziaria; le decisioni e gli interventi di banca centrale e di vigilanza le perseguono con determinazione; sui comportamenti delle singole banche la supervisione è ferma e intensa. Del nostro operato non esitiamo a dare conto alle istituzioni e al Paese. Comunque, è necessario approfondire le cause che hanno determinato i ritardi e operare per rendere più rapide le procedure di gestione. Negli ultimi anni la soluzione delle crisi ha richiesto tempi non brevi.

Il rafforzamento della ripresa prosegue anche da noi, beneficiando delle riforme, delle condizioni dell’economia internazionale e dell’orientamento fortemente espansivo della politica monetaria. L’occupazione è risalita su livelli prossimi a quelli precedenti la crisi finanziaria globale e continua ad aumentare”.

Il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, con il suo intervento alla giornata mondiale del risparmio, ha affermato: “In Italia il clima è positivo e in costante miglioramento e l’economia procede. Crescono la produzione industriale, l’export e il clima di fiducia. Nel mercato del lavoro c’è una diminuzione del tasso di disoccupazione e il numero degli occupati è in aumento. Questi risultati non devono indurci all’autocompiacimento, ma devono spingerci a scelte che favoriscono il consolidamento della ripresa”.

Nella giornata mondiale del risparmio svoltasi oggi a Roma, il clima è stato ottimista sul superamento della crisi. Non è nemmeno mancata la determinazione dei relatori nel proseguire su alcuni buoni propositi.

Salvatore Rondello

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Commenti all'articolo
  1. Frena la crescita dell’occupazione, si legge sulla gazzetta di Modena: a settembre, secondo i dati dell’Istat, gli occupati sono aumentati solo di 2 mila unità (a 2.138.000) rispetto ad agosto e di 326 mila rispetto a settembre 2016 grazie ai contratti a termine, confermando la tendenza all’invecchiamento della popolazione lavorativa. Se infatti si registra su base annua un aumento di 22 mila unità, tra i 15 e i 35 anni l’incremento è di 415 mila occupati tra gli over 50. La disoccupazione nel complesso a settembre resta ferma rispetto ad agosto all’11,1%, con un calo annuo molto inferiore rispetto a quello registrato dall’area euro. L’occupazione cresce tra il personale più anziano soprattutto grazie alla stretta sull’accesso alla pensione mentre la classe tra i 35 e i 49 anni perde 110 mila unità rispetto a settembre 2016 grazie all’effetto della demografia. La classe di lavoratori più giovani continua a fare fatica a trovare un impiego con un tasso di disoccupazione che risale al 35,7% (dal 35,1% di agosto), tra i livelli più alti in Europa.

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