mercoledì, 15 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

La strategia dell’inganno. Tra bombe e tentati golpe
Pubblicato il 09-10-2017


strategia ingannoIl libro di Stefania Limiti – La Strategia dell’inganno edito da Chiarelettere – è un flash che illumina uno dei periodi più cupi della nostra Repubblica, ossia il biennio che va dal 1992 al 1993! Il tentato golpe Nardi, gli scandali del Sismi e del Sisde sino allo stragismo attuato dalle organizzazioni criminali per destabilizzare il Paese sulla scia di una spietata efferatezza. Volume come preziosa testimonianza per rievocare eventi di un quarto di secolo fa e da non scordare frettolosamente…

Sbagliando si crede che un colpo di stato debba avvenire con fucili spiegati e uno schieramento imponente di blindati, proprio come ci hanno abituato alcune sequenze cinematografiche. Questo in linea di massima è vero, e la cronaca ci ha fornito fulgidi esempi in tal senso, basta far mente locale su quanto avvenuto nell’America latina nella seconda metà del ‘900 e in altre fasi cruciali della storia. Tuttavia è possibile sovvertire “il sistema” non solo a colpi di “archibugio” ma altresì con delle strategie “carbonare”, che però nei fatti ambiscono a conseguire lo stesso risultato del golpe “canonico”. E senza far sconti a nulla e nessuno, purtroppo!

“La strategia dell’inganno” è il titolo dell’ultimo libro di Stefania Limiti, opera che appassiona sin dalle prime righe, poiché offre al lettore non un’asettica lezione relativa ad un biennio storico imprigionato nelle nebbie del passato, bensì un’immagine tridimensionale di un momento drammatico per la tenuta della nazione – sul quale calare il sipario sarebbe insensato! Sì, il 1992 e il 1993 con la mole di avvenimenti e di circostanze che anticiparono la Seconda Repubblica. Un periodo fosco su cui il volume cerca di dissipare tenebre ed ombre – offrendo non certo una verità inconfutabile, bensì cronache e riflessioni fondamentali per mantenere il ricordo in stato di “allerta”. Si evochi all’aspetto mediatico di allora, ai titoli dei giornali quotidianamente in bell’evidenza per un’audience affamata di novità. E ora? Abbiamo forse dimenticato? No, certo che no e proprio perché sono episodi lontani, che possono “sfuggire” – è opportuno tener accesa la lanterna del ricordo, per sacrosanto tributo alla verità. In questo l’autrice è riuscita magistralmente – narrando quanto prese le mosse in quei giorni, e cioè i fatti che dopo la cancellazione dei partiti storici videro l’alba di una “nuova” stagione politica.

Il volume è suddiviso da una prima parte (L’inganno come operazione psicologica, assalto alla televisione di Stato e il cosiddetto Golpe Nardi), la seconda (Le deviazioni – La deviazione come metodo), quindi la lettura prosegue con la terza parte (Le stragi – lo stragismo come guerra non convenzionale) e, come epilogo, un cospicuo capitolo dedicato allo stragismo mafioso, da pagina 142 sino alla 255. Quanto documentato non è solo un racconto “di ieri” ma a tutti gli effetti un eloquente e appassionato lavoro d’inchiesta. Ogni evento è tracciato attentamente, lasciando comunque “margine” a chi legge di ricostruire in modo autonomo e con spirito di analisi quel preciso fatto storico. Il libro diventa così “partner” per eliminare la coltre di polvere che ricopre vicende forse sopite ma immutate. Una documentazione narrata piacevolmente con un “fare” che non tedia il lettore, come purtroppo avviene in alcune narrazioni, che brillano per la mole di informazioni ma, ahimè, sono formulate con uno stile pesantuccio.

No, in questo caso il libro si fa leggere tutto d’un fiato con prosa snella – elargendo il piacere dell’informazione unitamente a quello della lettura. Nessun evento cruciale che scalfisce (… o cerca di farlo) la vita di tutti i giorni e i presidi della democrazia andrebbe scordato, poiché rappresenta uno strappo, una ferita che pian piano guarisce ma non senza cicatrici, che per quanto postume restano dolenti. E, tutto sommato, la presenza di una “lacerazione” non è uno status di negatività, perché raffigura la storia, il passato ed è severo monito a non ricadere in quegli errori; in più un faro acceso a segnalare che democrazia e libertà sono due condizioni da salvaguardare sine die! Grazie anche al lavoro dell’autrice – quei giorni dolorosi non finiranno nell’oramai impolverato e massiccio faldone dei misteri d’Italia! Stefania Limiti, La strategia dell’inganno 1992-93. Le bombe, i tentati golpe, la guerra psicologica in Italia – edito da Chiarelettere, Milano. Buona lettura!

Stefano Buso

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