martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Marco Andreini
Discutere su cosa
vuole fare il partito
Pubblicato il 05-10-2017


Tutti i grandi soloni della politica per molti mesi si sono sperticati per dirci che, dopo la sconfitta del tedeschellum in parlamento si sarebbe andati a votare con il sistema del cosiddetto consultellum, uscito dalla Corte costituzionale, improntato al proporzionale.
Peccato che, come spesso capita ai sondaggisti, la realtà attuale parli invece di una concreta possibilità di andare a votare con il famoso rosatellum che prevede come da nostra richiesta le coalizioni.

Certo, si dirà, aspettiamo che passi, e poi cominciamo a muoverci in funzione elettorale, ma al sottoscritto piacerebbe invece che si cominciasse a discutere e seriamente di quello che vuole fare il partito. Perché se veramente si crede al rosatellum e io ho seri dubbi che Renzi ne sia così entusiasta, ci si deve incamminare verso quella via e quella via porta automaticamente alla cessazione di ogni tipo di intifada nella sinistra, compreso al nostro interno. Se davvero si crede alle coalizioni si deve dire con chi si vorrebbero fare non aspettare Godot e venirci a dire che è troppo tardi.

Il sottoscritto ha sostenuto da sempre, fin dal congresso di Salerno, che noi dovevamo lavorare per un progetto politico che comprendeva Pisapia, il civismo di Milano di Zedda a Cagliari di Giordani a Padova, di Orlando a Palermo di altre realtà ad esempio in liguria , il mondo ambientalista dei verdi e il nostro mondo socialista. E questo progetto, questa alleanza potrebbe raggiungere il 3% e potrebbe intercettare un’area che oggi non si sente rappresentata dal Pd e potrebbe essere utile a Renzi come lo fu il nostro risicato risultato del 2013 a Bersani per vincere le elezioni. É utopia come per molto tempo mi sono sentito dire o è l’unica vera opportunità che ci resta, tanto più ora che Pisapia ha tracciato una linea netta con D’Alema.

E non abbiamo più tempo per tergiversare perché nessuno parla di noi. Né Maria Teresa Meli parlando di Bobo in Mdp e dimenticando appositamente di citare da dove viene, né nelle feste dove vanno tutti compreso Brunetta e Franceschini.
Non è compito mio dimostrare che si crede davvero nella proposta che introduce le coalizioni, è compito del segretario nazionale. Posso solo permettermi di suggerirgli, visto che di questo non si può nemmeno discutere in Segreteria nazionale, che se passa il rosatellum dovremmo un minuto dopo organizzare una iniziativa pubblica fra noi, Pisapia, il movimento del civismo e i Verdi a meno che sotto sotto non si tifi per far saltare il banco e come nel gioco dell’oca si torni punto a capo e come nel 2013 all’ultimo minuto ci si verrà a dire, di qua non si può, di la neanche e quindi ci resterà solo una strada ed evito persino di scrivere quale sia perché tutti la conoscono e la conosceranno quel giorno.

Marco Andreini

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