mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Nasce la Procura antifrode sui fondi europei
Pubblicato il 05-10-2017


Immigrazione-UEDopo il via libera in commissione libertà civili anche il Parlamento europeo dà semaforo verde all’implementazione della procura Ue antifrode (Eppo) con 456 voti favorevoli, 115 contrari e 60 astensioni.
La Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – EPPO) consentirà lo scambio rapido di informazioni, il coordinamento delle indagini di polizia, il congelamento e sequestro dei beni, nonché l’arresto transfrontaliero degli indagati. Inoltre, lavorerà in stretta collaborazione con Eurojust, l’Agenzia dell’UE per la giustizia penale, e con l’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, per garantire un maggiore successo delle azioni penali e un recupero efficace delle somme truffate.
Attualmente solo le autorità nazionali possono indagare e perseguire le frodi connesse al bilancio dell’UE, come l’uso improprio dei fondi strutturali o le frodi transfrontaliere relative all’IVA, ma la loro giurisdizione è limitata alle frontiere nazionali.
“L’istituzione di una Procura europea ci permetterà di compiere un importante passo avanti nell’azione di contrasto alle frodi, consentendo di combattere le frodi transfrontaliere mediante un migliore coordinamento tra gli Stati membri”, commenta il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.
“Dobbiamo tutelare gli interessi finanziari dell’UE da qualsiasi tentativo di abuso. Ogni irregolarità deve essere investigata, accertata e perseguita in giustizia, in maniera uniforme e sistematica. Questo è quello che i nostri cittadini ci chiedono e si aspettano: la massima responsabilità e correttezza su come vengono spesi i soldi dei contribuenti”, aggiunge Tajani.
Infatti solo nel 2015 le frodi hanno interessato 637,6 milioni di euro di fondi Ue spesi negli Stati membri. I reati avvengono il più delle volte attraverso documenti falsi o falsificati. Le frodi all’Iva costano ai contribuenti europei circa 50 miliardi di euro all’anno.
Il Consiglio aveva raggiunto un accordo a giugno sulla creazione dell’ufficio, che avrà il potere di indagare e perseguire crimini contro il bilancio dell’Unione, come frodi nell’utilizzo dei fondi europei, corruzione e frodi transfrontaliere sull’Iva.

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