mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Niente Ius soli, ma i giovani stranieri ‘utili’ nell’agonistica italiana
Pubblicato il 20-10-2017


ius-soli-sportivo-uisp_56991cff41a53La legge italiana, nonostante le promesse sullo ius soli, resta severa e super trincerata in materia di cittadinanza per gli stranieri nati e cresciuti in Italia, tuttavia ci sono delle scappatoie sempre più ampie per atleti e sportivi promettenti. Dopo la cittadinanza per i minori che si distinguono nello sport e l’approvazione dello ius soli sportivo, arriva la norma salva Tam Tam Basketball, dal nome della raccolta di firme per una squadra di ragazzi di origine africana di Castel Volturno.
Nel disegno di legge di bilancio è stata inserita una norma che il ministro Luca Lotti definisce “di diritto allo sport, mi piace così”. In poche parole, sarà permesso il tesseramento annuale – per società affiliate a federazioni sportive – anche a giovani stranieri non in regola con i permessi di soggiorno, a condizione che abbiano seguito le lezioni a scuola per almeno quattro mesi.
Sicuramente un grande passo avanti per lo sport, l’integrazione e lo Ius soli, ma come ha affermato il giovane cestista della Fiat Torino, David Okeke: “La cittadinanza per chi nasce in Italia dovrebbe essere garantita”.

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