mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Psoe chiede elezioni anticipate in Catalogna
Pubblicato il 18-10-2017


sanchezMancano ormai poche ore alla scadenza dell’Ultimatum di Madrid a Barcellona, ma la partita sembra ancora aperta. Il segretario del PSOE Pedro Sánchez ha dichiarato oggi a Bruxelles che se la Generalitat dovesse convocare elezioni anticipate in Catalogna si potrebbe impedire l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola. Sanchez ha poi precisato che Puigdemont ha “violato i diritti di una minoranza parlamentare” ha sospeso l’attività parlamentare e che la dichiarazione unilaterale di indipendenza non è la soluzione, “l’unica strada possibile” per Puigdemont è quella di “ristabilire la legge con le elezioni anticipate”.
“Quello che stiamo facendo in Spagna è difendere i valori democratici che definiscono il progetto europeo, che sono il rispetto della legge e anche il dialogo, ma sempre all’interno della legge”, ha detto Sanchez a una conferenza stampa al Parlamento europeo due ore prima di incontrarsi con il presidente Antonio Tajani.
Entro domani alle dieci, il presidente Puigdemont dovrà chiarire se ha proclamato o meno l’indipendenza e ripristinare la legalità. Il leader catalano ha già lasciato passare la prima scadenza di lunedì, limitandosi ad un appello al dialogo che non ha chiarito se l’indipendenza è stata proclamata o meno, ma da Madrid Rajoy è già pronto a convocare il consiglio dei ministri appena arriverà domani la risposta di Barcellona, anche se per applicare l’articolo 155 serve un voto del Senato.
Infatti il governo spagnolo si consulterà con il Psoe e con Ciudadanos prima di applicare l’articolo 155 della Costituzione, qualora la Catalogna dichiarasse davvero l’indipendenza; e vuole contare “non solo sulla maggioranza assoluta del Senato” ma su “un’ampia maggioranza del Congresso” per poter tra tutti “trovare la migliore soluzione” per la Catalogna. Sono questi i piani dell’esecutivo spagnolo, spiegati dalla vicepresidente, Soraya Sanchez de Santamaria, rispondendo al leader di Ciudadanos, Albert Rivera, nella sessione di ‘question time’ al Congresso, quando mancano ventiquattr’ore per la seconda scadenza posta al presidente della Generalitat, Carles Puigdemont. Quello che non ha fatto la vicepremier è rilevare le proposte e i termini per l’applicazione dell’art. 155, come aveva chiesto Rivera che, in ogni caso, appoggerà il governo “qualunque cosa faccia” in difesa della Costituzione, Durante il suo intervento, Rivera ha esortato l’esecutivo a recuperare l’autonomia della Catalogna che, a suo giudizio, è stata “sospesa”, perché oltre ad aver forzato la legalità con la celebrazione di un referendum bocciato dalla Corte Costituzionale, “i golpisti” hanno esautorato il Parlamento.

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