lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Radicali: da domenica
a congresso a Roma
Pubblicato il 26-10-2017


radicali

“Futuro, una sfida radicale” è il titolo scelto quest’anno per un appuntamento che vedrà al centro le grandi sfide sul fronte italiano, europeo e internazionale su cui il contributo di Radicali Italiani può essere decisivo per la difesa delle libertà e dello Stato di diritto e per quanti si battono per una società aperta davanti all’avanzata di movimenti populisti e nazionalisti”. I lavori si apriranno alle ore 16.30 di domenica all’Ergife, a Roma, si legge in una nota. Con le Relazioni del Segretario, Riccardo Magi e del Tesoriere, Michele Capano. Con il XVI Congresso – prosegue la nota – si chiude un anno ricco di iniziative e di successi per il movimento: ultimo, in ordine di tempo, la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” con oltre 80 mila firme raccolte sulla legge di iniziativa popolare per superare la Bossi-Fini che Radicali Italiani ha promosso insieme a un ampio fronte di organizzazioni cattoliche e laiche. Mentre imperversa un dibattito pubblico dominato da demagogia e paura, mentre in tutta Europa l’immigrazione è il terreno di scontro elettorale preferito dai movimenti populisti, Radicali Italiani è la sola forza politica ad aver messo in campo una proposta per governare i flussi migratori in modo strutturale, con regole certe e nel rispetto dei diritti.Tra gli altri traguardi, il referendum radicale promosso a Roma per la messa a gara del trasporto pubblico: un’iniziativa intrapresa nel solco del tradizionale impegno sul fronte delle liberta’ economiche, a favore della concorrenza e contro i monopoli, e che a partire dalla Capitale potrebbe aprire la strada a riforme urgenti in tutto il Paese. Anche il rilancio della battaglia antiproibizionista ha visto Radicali Italiani tra protagonisti di un anno segnato, su questo fronte, dalla grande occasione sprecata dal Parlamento sulla legalizzazione della cannabis: questione su cui il dibattito si è riaperto anche grazie alla legge di iniziativa popolare “Legalizziamo” presentata da Radicali Italiani, con l’Associazione Luca Coscioni, con oltre 67 mila firme. Al centro del dibattito congressuale questi e altri temi su cui il movimento ha condotto o ha in cantiere iniziative politiche: dalla riforma del Trattamento sanitario obbligatorio – per assicurare garanzie e diritti a chi, vittima di disagio psichico, sia privato della libertà personale -, alla giustizia; dalla riforma degli strumenti della partecipazione popolare – il “Referendum Act” – e per l’ampliamento della sovranità del cittadino a tutti i livelli istituzionali, alla riforma del welfare.

Tra i principali temi del congresso il rilancio del federalismo europeo e gli Stati Uniti d’Europa: obiettivo storico di Marco Pannella. All’integrazione europea e alle riforme indispensabili a un’Italia che voglia riconquistare il proprio ruolo in Europa sarà dedicata la convention europeista “Stati Uniti d’Europa, una sfida radicale” promossa da Radicali Italiani ed Emma Bonino che il 28 e il 29 ottobre precederà e aprirà il congresso, con la partecipazione di personalità come Roberto Saviano, Guy Verhofstadt, Giuliano Pisapia, Enrico Letta, Romano Prodi, Carlo Calenda, Mario Giro, Pier Virgilio Dastoli, Marco Cappato, Benedetto Della Vedova e Olivier Dupuis. I lavori del XVI Congresso di Radicali Italiani si concluderanno nel pomeriggio di mercoledì 1 novembre con l’elezione degli organi dirigenti e la votazione dei documenti congressuali. Al congresso sarà presente Emma Bonino. Tra gli ospiti che hanno già confermato la propria presenza, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il coordinatore esecutivo dei Verdi Angelo Bonelli, il segretario del PSI Riccardo Nencini, Marco Furfaro di Campo Progressista, il vicepresidente nazionale di Legambiente Edoardo Zanchini, Umberto Croppi.

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Commenti all'articolo
  1. “Non me ne importa niente, davvero giuro niente”. Risponde così Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico, ai giornalisti che gli chiedevano – si legge sulla Gazzetta di Modena – come giudicasse l’assenza dei ministri più vicini a Matteo Renzi al Consiglio dei ministri di venerdì, dove si è formalizzata la conferma di Ignazio Visco come governatore di Bankitalia. “Sento un grande partito progressista che dice ‘la priorità non è aggiornare l’età pensionistica’. La priorità invece – ha spiegato ancora Calenda – è che un terzo dei giovani non ha lavoro e non avranno nemmeno la pensione; e semmai la priorità riguarda anche chi ha pensioni minime, che sono basse”. Il ministro per lo sviluppo economico è intervenuto alla kermesse sull’Europa, organizzata da Emma Bonino e da Radicali Italiani, a cui ha preso parte anche il PSI nelle persone del direttore di questo giornale Mauro Del Bue e del segretario nazionale Riccardo Nencini. “Casomai – ha aggiunto Calenda – è meglio l’idea di Berlusconi di alzare le pensioni minime, e non di non alzare l’età pensionabile”.

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