martedì, 20 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

SENZA FUTURO
Pubblicato il 17-10-2017


migrantes

Sempre più italiani chiedono la residenza all’estero. Nel 2016 si è registrato un boom di giovani che se ne vanno dal nostro Paese. Nel 2016 se ne sono andati in 48.600 nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni. Una fuga che continua e si rafforza nel 2016 ben 124.076 persone sono espatriate, in aumento del 15,4% rispetto al 2015. E ad aumentare sono soprattutto i giovani: oltre il 39% di chi ha lasciato l’Italia nell’ultimo anno ha tra i 18 e i 34 anni (+23,3%). Il 9,7% ha tra 50 e 64 anni e sono i “disoccupati senza speranza” rimasti senza lavoro. Dal 2006, la mobilità italiana è aumentata del 60,1%. È quanto emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo 2017 di Migrantes presentato oggi.

Le partenze non sono individuali ma di “famiglia”, intendendo sia il nucleo familiare più ristretto, ovvero quello che comprende i minori (oltre il 20%, di cui il 12,9% ha meno di 10 anni) sia la famiglia “allargata”, quella cioè in cui i genitori – ormai oltre la soglia dei 65 anni – diventano “accompagnatori e sostenitori” del progetto migratorio dei figli (il 5,2% del totale). Le donne sono meno numerose in tutte le classi di età ad esclusione di quella degli over 85 anni (358 donne rispetto a 222 uomini): si tratta soprattutto di vedove che rispondono alla speranza di vita più lunga delle donne in generale rispetto agli uomini.

Il continente prioritariamente scelto da chi ha spostato la sua residenza fuori dell’Italia nel corso del 2016 è stato quello europeo, seguito dall’America Settentrionale. Rispetto allo scorso anno, quando la Germania era stata la meta preferita, quest’anno il Regno Unito registra un primato assoluto tra tutte le destinazioni, seguito da Germania, Svizzera, Francia, Brasile e Usa. La Lombardia, con quasi 23 mila partenze, si conferma la prima regione per partenze, seguita dal Veneto (11.611), dalla Sicilia (11.501), dal Lazio (11.114) e dal Piemonte (9.022). C’è pero’ una regione che presenta un dato negativo, ed e’ il Friuli Venezia Giulia, da cui nell’ultimo anno sono partite 300 persone in meno (-7,3%).

5 milioni gli italiani che vivono all’estero
Secondo i rapporto Migrantes, sono quasi 5 milioni, al primo gennaio 2017, gli italiani che vivono all’estero secondo i dati delle iscrizioni all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Per la precisione, sono 4.973.942, che costituiscono l’8,2% degli oltre 60,5 milioni di residenti in Italia alla stessa data. Un numero che è costantemente aumentato negli anni (nel 2006 erano poco più di 3 milioni, +60,1%). Oltre la metà risiede in un Paese europeo, ma le comunità italiane più numerose sono in Argentina (804mila), Germania (724mila) e Svizzera (606mila). È il Regno Unito, comunque, il Paese che ha visto aumentare le iscrizioni all’Aire (+27.602 nell’ultimo anno). Più della metà degli italiani residenti all’estero provengono da regioni del Sud. Aumentano i single, scendono i coniugati. In crescita anche gli italiani nati all’estero: dai circa 1,7 milioni del 2014 ai quasi 2 milioni del 2017.

“Il motivo principale per il quale i nostri ragazzi vanno all’estero è la difficoltà che trovano – ma è anche di molti adulti – nel progettare il loro futuro. A fronte di una situazione sociopolitica che ha sempre più difficoltà ad aprire varchi i ragazzi cercano risposte altrove” ha detto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, presentando il rapporto. E secondo il presidente di Migrantes, mons. Guerino Di Tora, il tema centrale su cui riflettere “è l’occupazione giovanile”. “Non bastano le statistiche, occorre che gli studi arrivino sulle scrivanie dei decisori politici. Un passo fondamentale è il passaggio dallo studio alla progettualità e alle misure concrete”.

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