venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Zirilli:
 Il recupero del tossicodipendente
Pubblicato il 02-10-2017


Spesso quando si parla di droga si pensa poco al recupero del tossicodipendente. La droga è un nemico troppo potente per il raggiungimento e la conservazione del benessere individuale. Il tossicodipendente, per quanto cronicizzato, non può essere abbandonato alla sua condizione di disagio e di malattia e deve essere sempre considerato recuperabile alla vita. Chi ne fa uso, non è in grado di gestirsi, recando danni a se stesso e agli altri vicini.

L’eroina, in particolare, porta con sé il fantasma della disperazione, autodistruzione e morte, che prende corpo in un circolo progressivamente vizioso fatto di reati, carcere, prostituzione, overdose e Aids.

I genitori di un figlio tossicodipendente devono essere lucidi e non devono disperare mai e devono mantenere il dialogo tra loro e con lui, prodigargli affetto e favorire i suoi contatti con strutture che lo possono prendere in carico, anche se solo l’impegno personale dell’individuo, la sua volontà di rinascita e la sua capacità di riprendersi, possono assicurare il ritorno alla normalità dal mondo allucinante dei narcotici.

Tendiamo la mano a chi è caduto.

Andrea Zirilli

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