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Opinioni e commenti
 

Violenza sui minori: record, in Italia 15 vittime al giorno
Pubblicato il 10-10-2017


violenza minori

È record, in Italia, dei reati sui minori: nell’ultimo anno il numero totale dei bambini vittime di reato – mai stato così alto da un decennio a questa parte, toccando la cifra di 5.383 – ha registrato un +6% rispetto al 2015. E più di due bambini ogni giorno sono vittime di violenza sessuale: parliamo di quasi mille minori che ogni anno nel nostro Paese sono costretti a subire questo abuso. Sono questi i nuovi, allarmanti dati del dossier Indifesa di Terre des Hommes, divulgati oggi a Roma, in occasione della Giornata Onu delle Bambine e delle Ragazze che si celebra l’11 ottobre, alla presenza del presidente del Senato, Pietro Grasso.

Piccole vittime che in prevalenza sono femmine: nel 2016 erano in media il 58%, ma questa percentuale aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Le bambine sono l’83% delle vittime di violenze sessuali aggravate, l’82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico, il 78% delle vittime di corruzione di minorenne (bambine al di sotto dei 14 anni forzate ad assistere ad atti sessuali). Colpisce il dato degli omicidi volontari consumati: più che raddoppiati in un anno (da 13 a 21 minori) e il 62% era una bambina o un’adolescente.

Il presidente Grasso ha definito “un colpo al cuore” il dossier di Terre des Hommes. “Le conseguenze di una mancata protezione e promozione del benessere infantile sono pesantissime e si ripercuotono nelle fasi successive della vita, oltre a rappresentare un gravissimo danno alla società. Ogni bambina strappata alla violenza è una speranza di riscatto per tutti noi. Ricordiamolo sempre: le bambine di oggi saranno le donne di domani, abbiamo il dovere di combattere tradizioni, pratiche e comportamenti che negano loro i diritti fondamentali come quello all’integrità fisica e psichica, alla salute, all’istruzione” ha detto Grasso.

La violenza domestica è causa della maggioranza dei reati contro i minori: nel 2016 sono state ben 1.618 le vittime di maltrattamento in famiglia, per il 51% femmine, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Cresciuto anche (+23%) il numero di vittime minori di abuso di mezzi di correzione o disciplina (266 nel 2016), ovvero di botte fino ad andare in ospedale e arrivare a denuncia. Pochi i segni meno: i reati più in calo rispetto al 2015 sono gli atti sessuali con minori di 14 anni (-11%), dove però le vittime sono ancora 366 (per l’80% bambine) e la detenzione di materiale pornografico, che segna -12%, con 58 vittime (il 76% femmine).

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), circa 16 milioni di ragazze tra i 15 e i 19 anni e circa 1 milione di bambine sotto i 15 anni ogni anno danno alla luce un bambino. Le complicazioni durante la gravidanza e al momento del parto rappresentano la seconda causa di morte per le adolescenti di tutto il mondo, ha sottolineato Flavia Bustreo, vice direttore generale dell’Oms.

“Nel nostro Paese c’è bisogno di un cambio radicale nella prevenzione della violenza contro le bambine – ha detto Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes – serve un impegno sempre maggiore del Governo per trovare fondi per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere che orienti gli interventi sia in Italia che nei Paesi in via di sviluppo”.

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