lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Alitalia, tattative in stallo
Pubblicato il 17-11-2017


alitalia lufthansa

Una  riunione fiume si è svolta ieri tra i rappresentanti di Alitalia e di Lufthansa. La riunione iniziata alle nove è durata circa sette ore per concludersi pochi minuti dopo le 16. L’incontro tra i commissari straordinari di Alitalia  ed una folta delegazione di Lufthansa si è svolta presso la sede dello studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli nel centro di Roma. L’appuntamento è stato particolarmente atteso poichè la compagnia tedesca è uno dei massimi ‘competitor’ scesi in campo per la vendita di Alitalia. L’incontro è stato preceduto da indiscrezioni diffuse dalla stampa relativamente ad un rilancio dell’offerta.

Anche in questa circostanza, come nei giorni scorsi, c’e stato il massimo riserbo delle parti in causa sui contenuti al centro del confronto. Bocche cucite, infatti, da parte dei rappresentanti di Lufthansa, oltre una decina, che hanno lasciato la sede dello studio, diretti in taxi alla volta di Fiumicino. Dal fronte Alitalia, l’unica laconica battuta è stata quella del commissario Enrico Laghi in tarda mattinata: “L’incontro è in corso”. Così ha risposto ai cronisti mentre usciva dal palazzo di via Quattro Fontane. Poi, ha aggiunto: “Vedremo tutti”. Luigi Gubitosi e Stefano Paleari sono, invece, usciti senza essere stati intercettati dai cronisti.

Al di là del clima di assoluta riservatezza, la giornata ha segnato un importante passaggio in questa partita. Innanzitutto, la durata dell’incontro rappresenta un primo elemento di per sé eloquente che starebbe ad attestare il forte interesse per Alitalia da parte dei tedeschi. Un altro elemento arriva poi dai contenuti di una nota ufficiale di Alitalia, diffusa poco dopo il termine dell’incontro, dove si legge: “Le indiscrezioni trapelate in questi giorni su alcuni organi di stampa su presunti dettagli relativi all’offerta presentata da Lufthansa sono da ritenersi privi di fondamento”.

I numeri circolati negli ultimi giorni, che sarebbero contenuti nella proposta di Lufthansa, sono quelli relativi a flotta (90-100 aerei), investimenti (250 milioni), esuberi (2000). Ma tutto questo, dunque, come afferma Alitalia, non sono sul tavolo della trattativa.

Invece, il confronto tra le parti avrebbe preso le mosse da un’analisi strategica di scenario e di prospettiva con l’obiettivo di focalizzare quello che potrà essere Alitalia nei prossimi anni, quale il network e quali sinergie per ridisegnare un modello industriale. Del resto, i tedeschi parlano di una ‘Nuova Alitalia’ e portano l’esempio di Swiss, rilevata dalla vecchia Swissair.

Poi, ci sarebbe un altro punto fermo che emerge dal comunicato della compagnia, peraltro anticipato dalle parole sintetiche di Laghi. Alitalia ha evidenziato: “Il confronto si inserisce nel normale quadro di incontri che i commissari stanno avendo con tutti i soggetti che abbiano manifestato interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia. I commissari straordinari proseguiranno il confronto con tutti i soggetti interessati con l’obiettivo di trovare la soluzione migliore per il futuro della compagnia”.

Si parla già di un possibile incontro, a breve, con EasyJet, che ha presentato un’offerta vincolante come Lufthansa. I commissari insistono, appunto, sulla soluzione migliore da trovare per Alitalia. Per una volta, il fattore tempo non gioca a sfavore. Le scadenze non sono più pressanti avendo il Governo fissato la deadline di fine aprile per concludere la vendita.

I commissari possono trattare con una situazione di cassa che vede la dotazione pressoché intatta da 850 milioni di euro del prestito ponte; con risultati economici che vedono la situazione di cassa del secondo semestre in sostanziale pareggio con ricavi in crescita.

Nell’agenda della terna commissariale c’è un altro appuntamento: quello di domani all’Enac. A valle, infatti, della riunione del consiglio di amministrazione dell’ente nazionale dell’aviazione civile, è convocata, nella tarda mattinata, un’audizione informale dei commissari.

Nulla si sa sugli sviluppi della proposta inusuale avanzata dal Fondo statunitense ‘Cerberus’ che vorrebbe ristrutturare la compagnia aerea lasciando le connotazioni di compagnia di bandiera e proponendo una sorta di cogestione con i dipendenti.

Ma, se nel frattempo, come lasciano pensare gli ultimi comunicati sull’andamento commerciale della compagnia, Alitalia si dovesse rialzare da sola, sarà sempre valida la deadline fissata dal Governo per la cessione a fine aprile o si tornerà alla normalizzazione amministrativa dopo la gestione commissariale ?

Salvatore Rondello

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