lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Casa per tutti dalle Banche. Mutui “in saldo”
Pubblicato il 28-11-2017


mutuo_prima_casaStoricamente i Mutui non sono mai stati così convenienti come adesso. Prosegue il trend di crescita delle somme erogate dalle banche per i mutui. Il valore medio di 121.621 euro concessi ad agosto è in aumento del 7,5% rispetto a dodici mesi prima. Nell’analisi fatta dall’Osservatorio congiunto realizzato dai siti web Facile.it e Mutui.it, condotta su oltre 25.000 richieste finanziamento, si legge: “A questo aumento corrisponde una crescita dell’importo medio richiesto, che ad agosto 2017, ha raggiunto i 127.701 euro (+3,38%)”.
Si riduce così il divario tra quanto gli aspiranti mutuatari cercano di ottenere e quanto viene effettivamente finanziato dalla banca. Sempre ad agosto 2017 il ‘loan to value’ erogato (rapporto tra il valore dell’immobile da acquistare e l’importo concesso dalla banca) è stato di poco inferiore al 57%, in aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2016, mentre il ‘loan to value’ richiesto (quanto sperano di ottenere i mutuatari in rapporto al costo dell’abitazione) è stato pari al 59,75%. Altro dato emerso dall’analisi è quello relativo alla durata media dei mutui erogati, che nel corso dei 12 mesi passa da 20 a 22 anni, mentre rimane praticamente invariata l’età dei richiedenti (da 41 anni a 40).
Con riferimento ai tassi di interesse, sono in aumento il variabile con cap ed il misto.
Analizzando il tipo di tasso richiesto dagli aspiranti mutuatari che hanno presentato domanda ad agosto 2017, con il 70,42% del totale il fisso si conferma come il preferito anche se, a ben guardare, si registra una lievissima diminuzione rispetto a quanto non accadeva dodici mesi prima (-0,36 punti percentuali). Scende al 22,21% la percentuale di coloro che chiedono un mutuo a tasso variabile (-4,42 punti percentuali nell’arco dei dodici mesi), mentre raddoppiano i richiedenti che optano per il tasso misto (passando dal 2,35% al 4,71%) e aumentano significativamente quelli che intendono indicizzare il proprio finanziamento sfruttando il variabile con cap, che sale dallo 0,24% al 2,66%.
Ivano Cresto, responsabile dei mutui di Facile.it, ha commentato: “Questa tendenza è legata da un lato all’atteggiamento degli istituti di credito che cercano di differenziare l’offerta, dall’altro alla volontà dei clienti di scegliere un tasso che consente di partire con un interesse più contenuto rispetto al fisso, senza però rinunciare alla possibilità di tutelarsi da futuri possibili rialzi”.
Focalizzando l’analisi sui mutui prima casa, il trend di crescita si conferma, seppur in maniera leggermente più contenuta. L’importo medio richiesto ad agosto 2017 per acquistare l’abitazione principale è stato pari a 137.537 euro (+5,01% rispetto a 12 mesi prima) mentre la somma media erogata dagli istituti di credito ha raggiunto i 117.308 euro (+3,78%). Sostanzialmente stabili l’età del richiedente, ferma a 38 anni, e la durata mutuo, che passa da 23 a 24 anni.
L’età media dei richiedenti si avvicina alla fascia di età di lavoratori stabilizzati con contratto a tempo indeterminato. La tendenza a prolungare la durata del mutuo è dettata dalla necessità di ottenere delle rate di ammortamento più basse che possano consentire di affrontare più agevolmente gli impegni di pagamento.

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