mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Centro sinistra, muro contro muro. Mdp e Si si sfilano
Pubblicato il 22-11-2017


++ C.sinistra:Bersani,porta aperta ma Fassino sottovaluta ++Ora è ufficiale. Mdp e Sinistra Italiana-Possibile non entreranno nella coalizione di centro sinistra. È l’esito dell’incontro tra la delegazione del Pd composta da Maurizio Martina, Piero Fassino, Cesare Damiano e quella della Sinistra, composta da Giulio Marcon e Cecilia Guerra. “Non abbiamo dato una disponibilità a una trattativa in quanto le differenze sono su temi di fondo sulla vita delle persone. Mi riferisco in particolare al lavoro, alla sanità universale e al no a una compagna elettorale su meno tasse per tutti”. Lo dice Maria Cecilia Guerra, capogruppo Mdp, al termine dell’incontro con la delegazione Dem. “Il tempo è scaduto, non ci sono margini per nessuna intesa”, ha aggiunto Giulio Marcon di S-Possibile. “Il 3 dicembre faremo la nostra assemblea con Grasso che è il nostro leader”, annuncia Giulio Marcon capogruppo di Sinistra Italiana Possibile al termine della riunione con la delegazione Pd. Un annuncio, quello di Marcon, corretto nel giro di poche ore e derubricato ad auspicio personale. “Sul ruolo di Grasso – ha detto Marcon – il mio  era solo un auspicio. Non voglio tirare per la giacchetta il presidente del Senato che farà le scelte che riterrà più opportune quando lo deciderà. È evidente che per il prestigio istituzionale e il ruolo che ricopre sarebbe un ottimo leader per la nuova sinistra che stiamo costruendo”. Tanto che il portavoce del presidente del Senato Alessio Pasquini, rispondendo ai giornalisti a proposito delle dichiarazioni di Marcon ha precisato: “Come già ripetuto in altre occasioni il presidente Piero Grasso non ha sciolto alcuna riserva in merito al suo futuro. Notizie e dichiarazioni in un senso o nell’altro vanno lette come auspici dei singoli e non interpretano il suo pensiero né le sue decisioni. Quando queste saranno prese sarà lui stesso a comunicarlo”.

“Ci siamo presentati – è il rammarico di Piero Fassino – con una proposta di misure che potevano diventare una base di partenza. Misure integrative sul jobs act per rendere più conveniente il contratto a tempo indeterminato, misure integrative di maggiore tutela in caso di licenziamento, raddoppio dei fondi per il reddito di inclusione. Abbiamo proposto l’aumento delle risorse per il fondo sanitario nazionale e l’avvio del superamento del superticket. La stabilizzazione e allargamento dell’anticipo pensionistico a 63 anni per chi ha svolto lavori usuranti. Come una serie misure che vanno dalla decarbonizzazione al consumo di suolo che vanno nella direzione di caratterizzare l’alleanza di centro sinistra dal punto di vista ambientale”. Queste le proposte che Piero Fassino ha portato al tavolo di confronto con Mdp e Sinistra italiana che si è tenuto questa mattina per sondare un’alleanza in chiave elettorale. “Secondo me – aggiunge Maurizio Martina, vicesegretario del Pd – è un errore e sinceramente penso che di fronte alla disponibilità concreta che abbiamo dimostrato anche oggi con questo confronto, si è risposto con un muro. Noi continuiamo a lavorare per un centrosinistra aperto, plurale, largo e competitivo nella sfida con la destra e il M5S”.

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