martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Conor O’Shea promuove
la sua Italia. Ora il test match contro l’Argentina
Pubblicato il 17-11-2017


italy-rugby

Conor O’Shea promuove la sua Italia. Il commissario tecnico dell’Italrugby è soddisfatto della prestazione della Nazionale che, sette giorni or sono, ha vinto per 19 a 10 contro Figi. Tanto ”contento” da confermare “pari pari” il XV di Catania. Solo due cambi in panchina. In seconda linea Federico Ruzza al posto di Marco Lazzaroni e il mediano di mischia, avendo ormai Violi conquistato l’intoccabilità, Tito Tebaldi in sostituzione di Edoardo Gori. Certo che, un domani, rivedendo la partita con le Fiji non si potrà celebrare l’ode del bel gioco semplicemente perché la partita non ha offerto grandi opportunità in tal senso. Diciamo, francamente, dopo un anno di astinenza da vittorie, uguale a nove ininterrotti incontri persi, non si può fare troppo i difficili ma pronunciare un liberatorio “era ora!”. Ha pagato la capacità, finalmente, di riuscire a “tenere” sui binari una così gravosa partita e portare a casa la vittoria. Tenacia, costanza e coraggio, gli isolani sono sempre maligni nei punti d’incontro, hanno surrogato la giusta richiesta di dinamismo e un repertorio ancora limitato. Ma questo non basterà nel secondo test match contro l’Argentina che sabato 18 incontrerà a Firenze, (Stadio Artemio Franchi inizio ore 15.00 con diretta su DMAX a partire dalle 14:15 in Rugby Social Club).

Con i “Pumas”, provenienti da una netta sconfitta contro l’Inghilterra per 21 a 8, è da sempre scontro a muso duro. Sempre pregni di      ” italiani” arrabbiati , come vi fosse una sorta strano rancore, arriveranno a Firenze per consacrare l’accesa rivalità latina. Il Coach Daniel Hourcade, avanza quattro importanti cambi rispetto al match di Twickenham. Dovendo rinunciare al fortissimo terza linea Tomas Lezana, rientrato in patria anticipatamente causa problemi familiari, propone Juan Leguizamón come numero otto affiancato da Pablo Matera e del giovanissimo Marcos Kremer(classe ’97). Mediano di apertura sarà Nicolás Sánchez che prende il posto di Hernández, come secondo centro entra Matías Orlando in sostituzione di Matías Moroni mentre Sebastian Cancelliere, all’esordio una settimana fa, sarà all’ala al posto di Ramiro Moyano.
Sanno, gli argentini, che questa partita sarà la loro occasione per non tornare dal tour nell’Emisfero Nord a mani vuote e, possiamo scommettere, che metteranno tutto l’ardore e spenderanno fino l’ultima energia. Ne sono tutti consci anche nello staff italiano a cominciare dal Coach Azzurro: “Contro l’Argentina sarà una gara più fisica, ci servirà consistenza, pazienza in difesa, energia e molta disciplina, soprattutto sul nostro piano partita. Rispetto alla vittoria con su Fiji di sabato scorso cambia l’approccio alla gara, dovremo essere più precisi con la palla e cercare di avere le stesse opportunità» e ritenendo l’Argentina una squadra più forte rispetto le Fiji nonostante sia sotto di una posizione nel ranking mondiale: “Loro giocano nel Championship, con Nuova Zelanda, Australia e Sudafrica, è normale che perdano delle partite. Ma le loro prestazioni sono cresciute” “Non credo – ha poi concluso O’Shea – che l’Argentina abbia nascosto qualche aspetto del proprio gioco a Twickenham contro l’Inghilterra, non li ho visti giocare un rugby diverso da quello che hanno messo in mostra nel Championship. Posso dire che senza dubbio la nostra pazienza in difesa sarà molto, molto importante perché sicuramente i Pumas punteranno a mantenere il possesso per molte, molte fasi”.

A conti fatti l’Italia, a sette giorni dal match con le Fiji, dovrà contare sulla replica delle prestazioni maiuscole sfoggiate da Hayward e Budd, nella solidità granitica del pack e nella stessa costanza delle terze linee. Castello e Boni dovranno sudare altre sette camicie mentre ai mediani si chiede la perfezione nella guida della squadra. Chiaramente risolvendo la tradizionale sterilità. Un anno fa, sullo stesso terreno di gioco, gli Azzurri guidati da O’Shea, coglievano la storica vittoria contro il Sud Africa. Magari Firenze porta bene.

Queste le formazioni

ITALIA: 15 Jayden Hayward; 14 Leonardo Sarto, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini; 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi; 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto; 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser; 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti.
a disposizione: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Dario Chistolini, 19 Federico Ruzza, 20 Giovanni Licata, 21 Tito Tebaldi, 22 Ian McKinley, 23 Matteo Minozzi. H.C.O’Shea

ARGENTINA: 15 Tuculet; 14 Cancelliere, 13 Orlando, 12 Gonzalez, 11 Boffelli; 10 Sanchez, 9 Landajo; 8 Leguizamon, 7 Kremer, 6 Matera; 5 Lavanini, 4 Alemanno; 3 Tetaz-Chaparro, 2 Creevy (cap), 1 Garcia-Botta
a disposizione: 16 Montoya, 17 Noguera, 18 Pieretto, 19 Petti, 20 Macome, 21 Bertranou, 22 Hernandez, 23 Moroni H.C. Hourcade

RugbyingClass di Umberto Piccinini

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