martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

TEMPO DI COALIZIONE
Pubblicato il 13-11-2017


pd mdpUna coalizione ampia che dalla sinistra arrivi fino a comprendere i moderati che hanno condiviso il lavoro del governo di questi anni. Un confine largo, insomma, un centrosinistra inclusivo che miri ad unire. È in sintesi quanto detto dal segretario del Pd Matteo Renzi della direzione del partito a pochi giorni dalle elezioni Siciliane. “Partiamo dalla situazione politica e lasciamo gli altri punti all’ordine del giorno ad una prossima riunione” ha esordito Renzi sottolineando che serve uno sforzo unitario “a partire dal sottoscritto”. Un cambio di linea a cui diversi fattori hanno contribuito nel tempo. Dalle legge elettorale che premia le coalizione alla consapevolezza che il Pd da solo non è in grado di accentare su di sé quei voti che gli mancano per diventare, da solo, maggioranza. Quel 40% alle europee suona sempre più come un lontano ricordo. Da qui la consapevolezza che è essenziale il contributo di tutti. “Dobbiamo rivendicare con forza – ha detto ancora Renzi – ciò che abbiamo fatto”. “Con la coalizione che faremo – ha aggiunto – siamo già oggi avanti agli altri”. “Dobbiamo – ha detto ancora – avere un progetto vero con chi vuole condividerlo. Vogliamo o non vogliamo aprire un dibattito serio al nostro centro e alla nostra sinistra?, si chiede il segretario dem che poi ha sottolineato: il jobs act ha fatto oltre 900 mila posti di lavori, nei primi anni, con gli incentivi, si è trattato di posti di lavoro indeterminato. Ora siamo disponibili ad una lotta ulteriore al precariato. Renzi ha poi parlato dell’immigrazione: gli sbarchi sono diminuiti, 50mila in meno di un anno. Poi tutti noi sappiamo che c’è bisogno di una grande scommessa su Libia e Africa. Infine sulle tasse: “Qualcuno di voi può pensare che gli 80 euro siano stati un errore? Se si vuole fare un dibattito alto e serio – ha argomentato l’ex premier – noi ci siamo”.

Renzi ha assicurato che “non metteremo alcun paletto a una coalizione più larga possibile. Anzi, sarà nostra cura allargare la coalizione il più possibile”. Per Renzi bisogna tenere un confronto aperto anche con l’ala moderata e centrista affinché non venga risucchiata da Berlusconi. E poi su chi si è allontanato dal Pd: “Nessun veto su Mdp, sul movimento di Civati e su SI ma chi vuole rompete non troverà da noi nessuna sponda. Renzi ha poi spiegato che deve esserci un dialogo aperto con tutti. Con i Verdi, con i socialisti, con l’Italia dei Valori e in primis con Pisapia.

Insomma un fronte “aperto” ad una coalizione larga del centrosinistra con il Psi, Radicali , Mdp, Cp, Si e altri: “Il segretario del Pd – ha detto il segretario del Psi Riccardo Nencini commentando l’intervento di Matteo Renzi alla direzione – è stato chiaro: alle prossime elezioni politiche ci sarà una coalizione di centro sinistra. Ora non ci sono più alibi per nessuno. Mettersi al lavoro subito è la strada maestra”. E in riferimento all’intervento di Pisapia al convegno di Campo Progressista Nencini ha aggiunto: “Ho ascoltato con attenzione l’intervento di Pisapia. C’è spazio per allargare il fronte della sinistra riformista, c’è l’interesse comune a fermare derive populiste e di destra. Mi aspetto che il Pd colga questa opportunità con l’urgenza che il tempo richiede”.

Interesse alla arriva anche dai radicali: “La nostra lista europeista – ha detto Riccardo Magi, segretario di Radicali italiani, dopo l’incontro con Renzi al Nazareno – nasce come opzione prima di ogni apparentamento, perché questa legge promuove apparentamenti non coalizioni. Con il Pd abbiamo avuto un incontro serio: è l’apertura di un percorso che richiedera’ altri passaggi”.  Benedetto Della Vedova, di Forza Europa, ha aggiunto: “Oggi si è avviato un percorso franco, serio, mi auguro utile ma che dovrà avere nelle prossime settimane uno sviluppo. Ci sono punti col Pd di contiguità e altri di diversita’”.

Un sostengo convinto e immediato è arrivato dal ministro della Cultura, Dario Franceschini favorevole alla necessità di una coalizione ampia e critico alla visione “solitaria” del Pd. “Un applauso convinto alla relazione di Matteo Renzi che apre alla costruzione di una alleanza di tutto il centrosinistra” è la sua risposta su twitter. Ma da Mdp le prime reazioni sono state fredde: “Una maggiore sintonia possibile fra il Pd ed Mdp?. Non lo so – ha risposto Pierluigi Bersani – bisogna vedere cosa dice sul resto perché lui si preoccupa sempre di rivendicare quello che s’è fatto. Purtroppo c’è qualche milione di elettori che non è d’accordo. Non è Bersani o Speranza, sono gli elettori che non sono d’accordo; che hanno un giudizio critico su tante cose che si sono fatte e che vedono che a dispetto delle affermazioni che siamo usciti dalla crisi, abbiamo dei problemi, a cominciare da quello del lavoro. E quindi staremo a vedere, seguiamo il resto della discussione. Basta che si sappia che le chiacchiere stanno a zero, ci vogliono dei fatti”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento