mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Elezioni. A sinistra tutti vogliono Grasso
Pubblicato il 07-11-2017


Grasso-crocetta-intercettazioniDopo l’addio al Partito democratico e il tonfo della sinistra in Sicilia ora Piero Grasso, la seconda carica dello stato, è ancora il più ‘corteggiato’ a sinistra.
Dopo giorni di corteggiamenti e di avances non corrisposti a Grasso da parte di Mdp, Pier Luigi Bersani ci riprova. Oggi l’ex segretario del Pd Bersani, a margine della direzione del suo nuovo partito Mdp, ha lanciato la candidatura del presidente del Senato per un’ipotetica lista di centrosinistra: “Ha il profilo giusto per la premiership”, ha affermato, in linea con la proposta già avanzata dal leader di Campo progressista Giuliano Pisapia, che ha incontrato il presidente del Senato ieri pomeriggio.
Tuttavia resta netta, al momento, da parte dell’ex sindaco di Milano la chiusura di Mdp. Pisapia e i suoi lavorano infatti a unire attorno ad un’unica lista anche Radicali e Verdi, con l’obiettivo di ricompattare la sinistra.
Nel frattempo però da Mdp si continua a ‘tirare la giacchetta’ al Presidente del Senato. “Se effettivamente Pietro Grasso volesse partecipare a questo sforzo civico e progressista, la sua presenza sarebbe fondamentale”. Così Massimo D’Alema, arrivando alla direzione Mdp, risponde a chi gli chiede un giudizio sulla ipotetica leadership del presidente del Senato nella nuova formazione di sinistra.
A volere Grasso leader a sinistra anche Civati che ha affermato: “Bersani ha detto che Pietro Grasso leader della sinistra ci sta da Dio? Io più laicamente penso che possa andare bene, è una buona idea. Quando sento citare Dio io un po’ mi blocco…” A dirlo è Pippo Civati, leader di Possibile, che oggi è stato ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. La sinistra ha preso una bella batosta in Sicilia…”No, io non ho preso nessuna batosta. Di solito ci danno al 3% e stavolta abbiamo preso il 5%, in una regione difficile. Certo, si poteva fare meglio: Fava è stato molto bravo ma è stata una campagna elettorale più di posizionamento che di proposta”.
Anche dal Pd la porta resta aperta, dopo le accuse di Faraone e la risposta piccata di Grasso, arriva la riflessione del renzista Giachetti. “Le frasi di Faraone forse sono state esagerate sotto un certo punto di vista ma il fatto reale, e non è una critica, e che a Grasso era stato proposto di candidarsi alle regionali e Grasso ha detto di no e questo indubbiamente ha portato a una scelta di un candidato che non è stato pienamente riconosciuto dell’elettorato del Pd. Grasso è liberissimo di candidarsi o meno, ma se si fosse candidato probabilmente le cose sarebbero andate decisamente meglio”. Roberto Giachetti, Pd, Vicepresidente della Camera, riflette ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ sul futuro del centrosinistra analizzando i possibili errori che hanno portato al risultato delle regionali in Sicilia.

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