lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Elezioni Sicilia. Nencini: “Ora rimboccarsi le maniche”
Pubblicato il 08-11-2017


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“Inutile girarci intorno. È una battuta d’arresto, anche se la lista di socialisti e civici, Sicilia Futura-Psi, ha raggiunto il 6 % dei voti”. È il commento del segretario del PSI, Riccardo Nencini, ai risultati delle elezioni siciliane. “C’è solo da rimboccarsi le maniche – ha aggiunto – rafforzando la coalizione riformista. È urgente che il Segretario del Pd convochi un tavolo con tutti gli alleati per discutere un patto con gli italiani”- ha proseguito. “Sin da venerdì prossimo a Milano – ha detto Nencini riferendosi alla kermesse socialista “Meriti e bisogni 2.0″ del 10 e 11 novembre – i socialisti chiameranno al confronto i partiti della sinistra di governo. È il momento di aprirsi – ha proseguito – abbandonando rancore e nostalgia del passato per sottoporre quanto prima agli italiani, attraverso primarie delle idee, un programma che abbia come priorità la frontiera europea e la lotta al bisogno”- ha concluso il segretario del Psi.

Anche il senatore socialista Enrico Buemi ha parlato delle prospettive del centrosinistra. “Il contributo dei socialisti è indispensabile per ampliare la capacità di coinvolgimento dei cittadini da parte delle forze politiche del centrosinistra, in modo da interpretare con obiettivi unitari le diverse sensibilità che hanno caratterizzato nel passato e nel presente la politica nella Regione e nel Paese” ha detto Buemi nel corso della Conferenza regionale del partito che lo ha confermato segretario regionale del Piemonte Psi, mentre il già senatore ugenio Bozzello è stato chiamato alla presidenza onoraria.

“L’apporto della cultura di governo e di sensibilità verso le problematiche sociali e i diritti individuali dei cittadini, da sempre caratteristica dell’impegno politico dei socialisti, si ritiene indispensabile per un rilancio del centrosinistra, che sta vivendo una difficile fase politica – ha concluso Buemi – e che ha bisogno di recuperare senso unitario, pur nella diversità delle proprie radici e della capacità di interpretare le esigenze del cambiamento”. E la portavoce del Partito Maria Cristina Pisani ha aggiunto: “Nonostante lo scenario complessivo, in Sicilia, la lista supera il 6% e Nino Oddo raggiunge un ottimo risultato. Chapeau a lui, alle compagne e compagni siciliani per la passione, la determinazione, l’entusiasmo con cui hanno lavorato. Bravo Nino, andiamo avanti con la tenacia e il coraggio di sempre!”. E Nino Oddo, Così, segretario Regionale del Psi, aggiunge: “Ringrazio i candidati socialisti che si sono spesi all’interno della lista Sicilia Futura – PSI alle regionali di domenica contribuendo al 6% conseguito dalla lista. Risultato assolutamente positivo, tenuto conto del contesto non certo incoraggiante del centrosinistra. Questo sforzo consente al PSI di rimanere in campo non solo in Sicilia e certifica l’esigenza di costruire alle politiche di primavera una lista che integri la presenza elettorale del PD”.

Intanto resta l’attesa per gli appuntamenti di questa settimana: tra sabato e lunedì, infatti, si riuniranno Campo progressista e Pd, già oggi l’assemblea dei parlamentari e degli eletti. Archiviate le elezioni in Sicilia e registrata la sconfitta di tutte le anime del centrosinistra si rimette mano alle alleanze. I pontieri sono già all’opera per evitare che una divisione porti alla sconfitta anche a livello nazionale. Per questo nel Pd si è deciso di non alzare lo scontro interno e Dario Franceschini ha avanzato un suo ‘lodo’: una “alleanza con le forze che ci stanno nel campo del centrosinistra”, “ognuno con il proprio simbolo e il proprio leader” senza prefigurare fin da ora il candidato premier in caso di vittoria, visto che il Rosatellum non lo prevede. Un ‘lodo’ che sarà valutato nelle prossime ore e nei prossimi giorni: lo stesso Renzi ha ipotizzato che non si indichi il premier fin da ora. Domenica si terrà la convention di Campo progressista e i pontieri si attendono già da quell’appuntamento un segnale di apertura e altrettanto sperano possa venire da Mdp, a maggior ragione dopo l’incontro di ieri di Pietro Grasso con Giuliano Pisapia. Certo, si dovranno posare le polveri dopo gli scontri anche personali degli ultimi giorni, ma il risultato siciliano è sotto gli occhi di tutti e potrebbe avere convinto più d’uno che alimentare le divisioni porta alla sconfitta, tanto più che a fronte si un centrodestra che si sta ricompattando. Lunedì poi si terrà la direzione Pd, il segretario indicherà la sua road map e a quel punto saranno in campo tutti gli elementi per decidere.

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