lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Febbre Italia: Venerdì e lunedì spareggio mondiale contro la Svezia
Pubblicato il 09-11-2017


Gli azzurri di Ventura attesi dal playoff per qualificarsi a Russia 2018: gara d’andata a Stoccolma, ritorno tre giorni dopo a Milano. Il ct si affida alla vecchia guardia in difesa e punta sui gol di Immobile, ma rischia di perdere Zaza

venturaSTOCCOLMA – Dentro o fuori, l’Italia non può più sbagliare. Gli azzurri di Ventura sono attesi dallo spareggio contro la Svezia per accedere al Mondiale 2018, in programma il prossimo giugno in Russia. Si gioca in una sfida di andata e ritorno, venerdì in casa dei nostri avversari a Stoccolma, lunedì a Milano in un San Siro tutto esaurito. Entrambe le sfide alle 20:45.

IN CAMPO I FEDELISSIMI – In una sfida così sentita non è certo tempo di fare esperimenti per il tecnico Ventura, che ha tuttavia cambiato diversi moduli durante il girone di qualificazione. Bocciato lo spregiudicato 4-2-4, l’ex allenatore del Torino dovrebbe puntare sul più affidabile 3-5-2 con Buffon tra i pali e il trio Barzagli-Bonucci-Chiellini in difesa. A centrocampo sicuro sulla corsia destra Candreva, con il dubbio Darmian-Florenzi su quella opposta. L’estro di Verratti, l’esperienza di De Rossi e la fisicità di Parolo formeranno la mediana. In attacco sicuro del posto Immobile, miglior bomber dei campionati europei, con al suo fianco Belotti, anche se non ancora al 100% della forma dopo i problemi al ginocchio di inizio stagione. Poteva essere la grande chance per Simone Zaza, tornato in azzurro grazie all’ottimo avvio di campionato con il Valencia, ma l’ex attaccante di Sassuolo e Juventus rischia di dare forfait per un’infiammazione al ginocchio sinistro. Scalpita allora Eder nel ruolo di seconda punta, ma al momento resta favorito il “Gallo” Belotti. Sarà una sfida che durerà 180 minuti, gli azzurri partono con i favori del pronostico, anche perché nella Svezia non c’è più Zlatan Ibrahimovic, ma l’errore peggiore sarebbe proprio quello di entrare in campo con superficialità e arroganza.

Francesco Carci

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