martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Federal Reserve: Trump vuole Powell
Pubblicato il 02-11-2017


federal-reserve-480Mentre si pensava che Yanet Yallen stesse preparando probabilmente il suo ultimo rialzo dei tassi, il Governo degli USA si apprestava a nominare un nuovo Governatore della Federal Reserve. Poi, è arrivato l’annuncio della banca centrale americana che ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro lasciando al nuovo Governatore il compito. Yanet Yallen avrebbe lasciato aperta la porta per una stretta entro fine anno. Nel frattempo sono arrivate le indiscrezioni che confermano quanto si diceva da giorni: Donald Trump avrebbe notificato a Jerome Powell, membro del board della Fed dal 2012, la sua intenzione di nominarlo Governatore della Fed stessa. Sarebbe il primo governatore in 30 anni senza un dottorato in economia. Lo ha scritto il Wall Street Journal citando anche fonti secondo cui i due hanno parlato nel corso della giornata di ieri nella quale la Fed si è riunita e in cui l’inquilino della Casa Bianca avrebbe definito eccellente la Yellen. La conferma della nomina verrebbe ufficializzata oggi, 2 novembre, a meno che il Presidente Usa non sorprenda tutti cambiando idea all’ultimo momento.

L’indiscrezione è giunta dopo che, al termine della sua penultima riunione dell’anno, la Fed ha definito ‘solida’ la performance dell’economia Usa nonostante gli uragani che hanno colpito la nazione. Questo significa che l’attività economica sarebbe potuta andare meglio secondo la Fed, dopo che la lettura preliminare del Pil del terzo trimestre ha mostrato un +3% per il secondo trimestre di fila, portando al migliore semestre dal 2014. L’unico problema per la banca centrale statunitense è l’inflazione ‘core’, che resta ‘soft’.

Sembrerebbe che Trump abbia preso una decisione definitiva sul prossimo governatore della Federal Reserve già lo scorso sabato 28 ottobre, dopo la registrazione di un video diffuso su Instagram il giorno precedente e in cui dimostrò come l’iter della nomina sia stato trasformato in un reality show senza precedenti. Sulla app aveva detto che gli americani stavano aspettando con ansia la sua decisione e che tutti saranno molto impressionati dalla sua scelta: “Sarà una persona che si spera faccia un lavoro fantastico”, ha detto Donald Trump.

La nomina di Powell, dopo, dovrà essere approvata dal Senato. Se lo sarà, avrebbe vinto la linea del segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, che ha spinto per la sua candidatura. Powell ha ottenuto l’incarico superando altri quattro concorrenti. Oltre alla stessa Yellen, in pista c’erano altri tre candidati. Quello più gettonato oltre a Powell sembrava essere il ‘falco’ John Taylor, professore alla Stanford University; c’era poi Kevin Warsh, il più giovane ad avere messo piede nel board della Fed all’epoca di Ben Bernanke; infine c’era Gary Cohn, l’ex presidente di Goldman Sachs diventato consigliere economico della Casa Bianca (la sua candidatura non ha mai preso quota, anche perché Trump sa quanto sia prezioso il suo lavoro nel promuovere una riforma fiscale che vorrebbe fosse approvata entro fine anno).

Dopo una breve parentesi al dipartimento al Tesoro durante la presidenza di George H.W. Bush, Powell ha lavorato come partner di Carlyle dal 1997 al 2005. Con lui, verrebbe garantita la continuità nella Fed. Nei cinque anni nel board della banca centrale Usa, non ha mai fatto il dissidente quando si è trattato di prendere decisioni di politica monetaria. Favorevole a un lento rialzo dei tassi ed ad una graduale riduzione del bilancio della Fed, iniziato nell’ottobre 2017, ha spesso criticato chi vorrebbe un maggiore controllo sulla Fed (la cui indipendenza è garantita per legge) pur essendo un donatore repubblicano. Insomma, Powell è la versione repubblicana di Yellen.

Dunque, Trump ha scelto un Governatore più fidato, anche se resterà invariata la politica monetaria della Federal Reserve.

Salvatore Rondello

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