martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il sonno di Gionata
Pubblicato il 02-11-2017


“Non fatevi fregare. Noi uno condannato dal tribunale militare per violata consegna lo cacciamo in un batter d’occhio”. Così parlò il Geom. Giovanni Carlo Cancelleri, aspirante Presidente della Regione Sicilia, poco dopo avere appreso la notizia che il Sig. Gionata Ciappina candidato all’Ars per il M5S nelle elezioni di domenica 5 novembre, circa due anni orsono, fu condannato (in appello)a due mesi per violata consegna poiché, nella qualità di appuntato dei Carabinieri in servizio notturno di pattuglia in un paese della provincia di Catania, lasciò il suo posto e andò a dormire.

Cancelleri appresa la notizia prima è caduto dal pero poi, pur sottolineando che trattavasi di un reato non grave (evidentemente Giovanni Carlo detto Giancarlo di vita militare ne capisce poco), ha cacciato Gionata , che, avendo nel frattempo lasciato la Benemerita, è divenuto fervente attivista grillino di Trecastagni, fondando il meet up locale. Ovviamente, a corredo della dichiarazione, l’aspirante Presidente non ha mancato di indirizzare parole di fuoco contro i media colpevoli di cercare di screditare il M5S.

Il punto è che un movimento che ha posto l’illibatezza penale e come condizione per le candidature ed è sempre pronto a puntare il dito contro gli altri non può cavarsela chiudendo la stalla quando i buoi sono scappati, cercando di minimizzare, l’accaduto. Se il cronista non avesse scoperto il fatto, nessuno nel movimento avrebbe posto la questione, per il semplice fatto che non lo sapeva e magari Gionata, ora sveglissimo, sarebbe stato eletto deputato regionale.

Ma com’è possibile che una forza politica che predica l’onestà e la trasparenza, che ha mezzi e possibilità per esercitare i controlli (piattaforme web avveniristiche e quant’altro), scivoli proprio sul pilastro ideologico che è l’essenza stessa della sua esistenza e pensi di cavarsela con un’espulsione tardiva parlando d’altro?

Prima di guardare in casa d’ altri occorrerebbe prestare attenzione a ciò che avviene nella propria.

Diversamente, in un Paese normale, di fronte ad un elettorato maturo, non solo non si è più credibili ma si cade nel ridicolo.

Quanto a Gionata, il suo nome, espulsione o non espulsione, rimane nella lista del M5S ma lui potrà tranquillamente riprendere il sonno interrotto. Non se ne accorgerà nessuno. E comunque, buon riposo.

Emanuele Pecheux

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