mercoledì, 13 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il virus dei regimi totalitari, Il genocidio degli yazidi, Caporetto,le polemiche ancora vive
Pubblicato il 17-11-2017


Sì, i virus ideologici e politici ,purtroppo,esistono . Spiritosamente Dario Fertilio sostiene che potrebbero provenire anche dallo spazio. “Per prudenza- scrive Dario –le sonde terrestri inviate nello spazio vengono sterilizzate,altrimenti rischierebbero di esportare epidemie incontrollabili in mondi alieni” . Si parla soprattutto di quel “terribile male” denominato “totalitarismo” ( comunismo,nazifascismo,islamismo radicale e non solo). Fertilio compie un’analisi approfondita di questi fenomeni politici nel saggio “Il virus totalitario” (Rubbettino editore). Sono ovviamente fenomeni storico-politici complessi e profondamente diversi,anche se i punti in comune sono molti, a cominciare dalla negazione assoluta della libertà e dello scarsissimo valore attribuito alla vita degli esseri umani. Non a caso l’autore parla di “molti nomi”dei virus totalitari che albergano nella mente degli uomini, a secondo del credo politico e dei valori religiosi seguiti.

Da buon laico Fertilio non ha dubbi: per i cristiani conservatori il filo rosso ( e nero ) si va srotolando dal secolo scorso. Ma non dimentichiamo che Benito Mussolini sostenne che è stato il fascismo ad adottare per primo una visione totalitaria,dimenticandosi di tutte le tirannie assolute della storia. Ma Antonio Gramsci rispose duramente rivendicando per il comunismo un totalitarismo “incomparabilmente più perfetto” . E le gerarchie cattoliche, a cominciare da Pio XI, rivendicavano per la Chiesa il carattere di “vero totalitarismo” . In realtà,dunque i regimi illiberali,autoritari ,che abbiamo sempre conosciuto ( fascismo,nazismo,

,nazisti,franchismo,comunismo di varie sfumature,nazionalismo esasperato, islamismo radicale ,ecc.) si sono sempre caratterizzati per la negazione delle libertà individuali e degli altri diritti fondamentali degli esseri umani . Non sono mancate certo le disquisizioni filosofiche e sociologiche ( come le note sei regole di Carl Friedrich e Zbignew Brzezinski ) sull’esistenza di una rigida ideologia ufficiale e la formazione di uno Stato di polizia,sul modello degli ex paesi dell’est o degli attuali regimi di Cina,Cuba ,Corea del Nord e Vietnam. Vi sono poi altre forme “nuove” di Stati totalitari,come le abbiamo conosciute di recente ,con l’Isis o Daesh ,ancora più brutali ,nemici del valore fondamentale della vita e della libertà,in nome di un Dio,quello “stravolto” dalle interpretazioni coraniche. Il saggio di Fertilio è di grande interesse perché dà letture approfondite e inedite su un fenomeno strettamente connaturato alla storia degli esseri umani .Per fortuna però l’uomo ha anche prodotto degli antivirus,risultati alla lunga,vittoriosi .

A proposito di diritti umani ci fa piacere segnalare un piccolo libro di Simone Zoppellaro (“Il genocidio degli yaziti” ,Guerini e Associati) .Siamo stati tra i primi a occuparci con diversi articoli (anche su l’Avanti! )di questo popolo sempre perseguitato, anche dai guerriglieri Isis .Le giovani donne stuprate,schiavizzate e troppo spesso torturate e uccise con disprezzo . Un popolo- scrive nella prefazione Riccardo Noury,portavoce di Amnesty International- che l’assistenza umanitaria fornita da alcuni governi e dalle agenzie delle Nazioni Unite “è insufficiente e di qualità variabile”. E aggiunge: “ Se mai un giorno dovesse esservi un po’ di giustizia ( internazionale,non cero locale) per questo popolo,saranno libri come questo a far parte della documentazione dell’accusa”. Ricordiamo che nell’agosto del 2014 i “briganti” del Daesh si sono lanciati alla conquista del Sinjar,nell’Iraq del nord,massacrando in pochi giorni più di tremila yazidi.Ancora oggi oltre seimila persone (soprattutto donne e bambini )sono ridotte in stato di schiavitù dagli uomini dell’Isis.

Di Caporetto si è parlato molto nelle ultime settimane,con numerose rievocazioni storiche e polemiche vive ancora oggi ,dopo un secolo,dal 24 ottobre 1917.Il libro di Alfio Caruso ,un giornalista ( e autore di sette romanzi,thriller politici e di mafia) , “Caporetto “,Longanesi editore , si distingue nettamente dagli altri saggi per l’analisi rigorosa di quei giorni terribili,definiti dall’autore,” dell’angoscia per salvare i cannoni e bloccare i commandos del giovanissimo Rommel” ,combattendo casa per casa di Udine .Ma l’autore approfondisce,utilizzando una varietà di fonti,la controversa sostituzione di Cadorna con Diaz e il ruolo della massoneria nel salvataggio di Badoglio. Poi racconta,con episodi agghiaccianti ,l’offensiva italiana ,nell’estate del 1918,che portò alla vittoria .Grazie anche alle migliaia di meridionali morti per la patria: siciliani,pugliesi,calabresi,campani ,sardi, che non sapevano neppure dove si trovava Trieste, Di quegli italiani non è rimasto neppure un nome,solo il ricordo delle famiglie .Di tutte quelle vittime i leghisti non sanno nulla .Anzi,quasi sempre, non ne condividono neppure il sacrificio per la patria.

Aldo Forbice

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento