mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ilva di Genova occupata, scontro tra sindacati
Pubblicato il 06-11-2017


ilva genovaA pochi giorni dall’incontro al Mise gli operai di Genova decidono di occupare lo stabilimento Ilva di Genova Cornigliano, dove l’assemblea dei lavoratori ha rifiutato le garanzie proposte dal governo sul piano industriale di tagli presentato da AmInvestCo, la nuova proprietà del gruppo siderurgico. Per mercoledì 9 è stato fissato al Mise il nuovo incontro tra sindacati metalmeccanici, AmInvestco e il Governo. Se l’incontro del 31 ottobre è servito a riannodare il filo di un negoziato che si era spezzato ai primi di ottobre, quello del 9 avrà invece un focus specifico: il piano industriale.
La decisione di occupare l’Ilva ha portato allo scontro tra le principali sigle sindacali: Fim e Uilm contro Fiom. I metalmeccanici della Cgil, Rsu a maggioranza a Cornigliano, hanno deciso che non si presenteranno al Ministero di via XX settembre per protestare contro i 600 esuberi di Cornigliano. La Fiom “ringrazia i lavoratori di Genova che con la loro iniziativa stanno mantenendo alta la mobilitazione per permettere l’avvio del negoziato per la vertenza Ilva”. La protesta andrà avanti almeno fino a mercoledì in attesa dell’esito dell’incontro tra istituzioni e ministro Calenda al Mise. Dura la replica del Ministero dello Sviluppo Economico: “Desta stupore e sconcerto che la Fiom Cgil promuova, fuori dalle regole, l’interruzione delle attività e proclami il presidio dello stabilimento Ilva di Genova, mentre il confronto fra le parti si è finalmente concretamente avviato”, ha fatto sapere il Mise con una nota. “Proprio mentre si apre il confronto, reparto per reparto, del piano industriale proposto dall’investitore una simile iniziativa rischia di mettere a repentaglio la trattativa per tutta l’Ilva”.
“Per la Fiom è evidente il tentativo da parte del Governo di scippare nella ‘trattativa’ paludosa a Roma l’Accordo di Programma di Genova”, scrive la Fiom in un comunicato stampa, aggiungendo: “Pacta Servanda Sunt”.
Ma per la Uilm con l’occupazione dello stabilimento Ilva di Genova Cornigliano la Fiom “ha compiuto l’ennesima scelta sbagliata rispetto al confronto aperto con il Governo e Mittal che si svilupperà a partire dal 9 novembre con la presentazione del Piano Industriale”. Lo scrive in una nota Antonio Apa, segretario generale della Uilm di Genova. “Una minoranza di lavoratori si è sostituita alla maggioranza dell’insieme dei dipendenti – scrive Apa – attraverso un atto intollerante, che non rappresenta un bel biglietto da visita nei confronti di Mittal e del Governo, rispetto alla trattativa in corso né un favore ai lavoratori”. Protesta anche la Fim in una durissima nota di Alessandro Vella, segretario generale Fim Liguria: “In democrazia la maggioranza decide e la minoranza si adegua. La Fiom questa regola basilare l’ha dimenticata da tempo e pensa di poter dettare la propria linea alle spese di tutti i lavoratori. Non va va bene. La Fim ha sempre rispettato le opinioni di tutti purché dentro il comune obiettivo di costruire e cercare soluzioni ai problemi”. “Quanto accaduto oggi – precisa Vella – invece rappresenta la solita pantomima della Fiom per mettersi a posto con la coscienza che a tutto mira tranne che alla ricerca di soluzioni per i lavoratori e per il lavoro a Genova”.

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