martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Irruzione Naziskin a Como, basta minimizzare
Pubblicato il 30-11-2017


blitz-naziskin-a-comoI fascisti sono tornati, o forse non sono mai andati via. Aumentano i casi di razzismo e fascismo nel Belpaese che fanno discutere più gli schieramenti politici che l’opinione pubblica, quasi assuefatta da questi casi. Ieri un gruppo di naziskin con testa rasata e bomber nero hanno fatto irruzione presso un’associazione che si occupa dei migranti e letto un proclama “contro i migranti”. Il tutto ripreso da uno dei naziskin nella sala al primo piano del Chiostrino di Santa Eufemia mentre era in corso una riunione di Como Senza Frontiere, una rete che unisce decine di associazioni a sostegno dei migranti. Un’azione squadrista che ha lasciato perplessi gli stessi partecipanti alla riunione.
Proprio per questo è arrivata la condanna del gesto da parte di Matteo Renzi, il segretario del Pd: “Il Pd è in prima fila a dire che è uno scandalo e una vergogna, ma mi piacerebbe che lo fossero tutte le forze politiche”.
“Rivolgo un appello – continua – perché su questi temi non ci siano divisioni. Il Pd è molto preoccupato, anche per alcune considerazioni che sono state fatte in queste ore. C’è un atteggiamento quasi timido nel condannare gesti che sono di violenza e che vanno totalmente condannati da tutte le parti politiche”. E aggiunge: “Vedo stamattina dichiarazioni stravaganti, anche in trasmissioni televisive. Su questi temi il Pd non solo condanna con fermezza ma chiede a tutte le forze politiche di essere unanimi nel condannare ogni tipo violenza di impianto fascistoide”.
A farle eco Laura Boldrini: “Ritengo che sia necessario ricorrere a delle misure adeguate ma anche che sia necessario che ci sia una mobilitazione civile su questo, perchè non possiamo permettere a questi gruppi di sporcare la nostra bella Costituzione e la nostra democrazia, che non è compatibile con questi estremisti”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini ha risposto oggi a Firenze ai cronisti che le chiedevano un commento sul blitz dei naziskin in un circolo attivo sul fronte del sostegno dei migranti a Como.
Subito la risposta contraria però dell’altro ‘Matteo’, il leader leghista Salvini. “Il problema dell’Italia è solo Renzi, non i presunti fascisti. Lui – dice Salvini – si occupa di fake news e del ritorno del fascismo che non esiste”. “Certo che entrare in casa di altri non invitati non è elegante – ma il tema dell’invasione dei migranti sottolineato dai skinheads è evidente”, conclude il segretario del Carroccio.
“La libertà è una palestra nella quale andare ogni giorno. Mentre assistiamo a la ricomparsa di metodi basati sull’intimidazione c’è chi, come Salvini, strizza l’occhio e prende sottogamba atteggiamenti minacciosi. E vorrebbe governare l’Italia”. Lo ha detto il segretario socialista Riccardo Nencini.
Mentre Giorgia Meloni minimizza sostenendo che quello avvenuto a Como “è un atto di intimidazione ma non è un atto di violenza. La violenza noi l’abbiamo invece vista un sacco di volte dai compagni dei centri sociali, quelli che distruggono intere città e bruciano le macchine degli italiani, e nessuno ha mai fatto appelli di condanna”.

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Commenti all'articolo
  1. In piazza il 9 dicembre a Como, “contro ogni intolleranza”. Il Partito democratico sceglie la mobilitazione popolare, racconta Repubblica, per scuotere le coscienze dopo il blitz dei 13 neofascisti di Veneto Fronte Skinhead, nella sede di “Como senza frontiere”, l’associazione che si occupa di accoglienza degli immigrati. Il segretario della Lega Matteo Salvini sostiene invece che il problema non sono quei ragazzi ma “l’immigrazione fuori controllo”. Invece il governatore della Lombardia Roberto Maroni (intervistato da Repubblica), alla guida della Regione in cui è avvenuta l’irruzione squadrista, afferma che quel episodio rappresenta di un “virus pericoloso” e “sbaglia la destra che non condanna”. Intanto a Milano, come accaduto a Torino, si vuole inserire un regolamento che vieti l’utilizzo di tutti gli spazi del Comune, delle società partecipate e dei Municipi a gruppi che non si riconoscono nei valori della Costituzione e dell’antifascismo. Contrario il centrodestra che accusa la maggioranza di propaganda (Repubblica Milano). La Stampa intanto riporta come il sito negazionista e antisemita Stormfront in Italia sia ancora in attività: “Da qualche mese sono tornate le liste di proscrizione (lo scorso marzo è stato diffuso un elenco di giornalisti indicati come di religione ebraica) e da alcuni giorni diversi messaggi hanno ripreso a diffondere materiale violentemente antisemita e negazionista”.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

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