mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Istat, prosegue la ripresa italiana
Pubblicato il 06-11-2017


Industria_ripresaPer l’ISTAT prosegue la ripresa italiana. Sono in salita la produttività e la fiducia in tutti i settori, tranne l’edilizia. Nell’audizione sulla manovra davanti le commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato a Palazzo Madama, oggi, il presidente dell’Istat Giorgio Alleva, ha tratteggiato uno scenario economico per l’Italia.

Alleva ha spiegato: “L’indicatore anticipatore di ottobre registra una variazione marcatamente positiva suggerendo la prosecuzione dei ritmi di crescita. Sull’andamento congiunturale continuiamo a riscontrare segnali positivi, soprattutto sui beni strumentali”.

Il Presidente dell’ISTAT ha sottolineato: “Sulla crescita prosegue la dinamica dei mesi precedenti. In particolare il settore manifatturiero mostra ulteriori segnali di vivacità con una crescita della produzione che registra incrementi di maggiore intensità per i beni strumentali. La crescita dei ritmi produttivi rappresenta una caratteristica rilevante di questa fase congiunturale. Resta invece  stagnante il settore delle costruzioni. Quanto al clima della fiducia, a ottobre è in leggero aumento proseguendo la fase salita dei mesi precedenti, mentre la fiducia dei consumatori è in contenuto peggioramento. Si tratta comunque di un quadro di sostanziale miglioramento rispetto a mesi precedenti, eccetto per le costruzioni. Positivo anche il trend internazionale che permane favorevole. La crescita Usa prosegue e nella zona euro resta robusta con gli indicatori economici Ue orientati positivamente. E in Italia migliora anche l’occupazione per tutti i settori ad eccezione delle costruzioni. Quanto alle politiche della manovra risultano in continuità con l’azione del governo degli ultimi anni a favore delle imprese e delle famiglie”.

Sempre con riferimento alla manovra, non è mancato qualche commento al rialzo dell’età pensionabile. Entrando nel merito, Alleva ha detto: “Resta sul tavolo il nodo del rialzo dal 2019 dell’età pensionabile in linea con l’aumento dell’ aspettativa di vita registrato dall’Istat, nota dolente per un governo in piena campagna elettorale che ragiona sull’ipotesi di attenuarne gli effetti estendendo l’Ape social ai lavori più gravosi. Ma  non basta stabilire le categorie ma bisogna stabilire il percorso delle persone, quanto si è stati in quella posizione. Serve questa conoscenza individuale. E’ un tema che si può affrontare ma va studiata sia la misura che la sua fattibilità di implementazione”. Un altro rappresentante dell’ISTAT in audizione, ha aggiunto: “La questione è nel dibattito da moltissimo tempo. La comunità scientifica non è arrivata ancora ad una proposta unanime per identificare le differenze nella speranza di vita per particolari professioni, occorrono studi epidemiologici che arrivino a conclusioni sulle differenze di logoramento di alcune professioni rispetto alla durata di vita. Servono informazioni sulla durata. La professione non è un dato acquisito”. In conclusione l’Istat ha sostenuto che il lavoro non logora tutti i lavoratori allo stesso modo.

Se le prospettive economiche in Italia sono finalmente favorevoli, nel mondo la situazione è complessivamente migliore. Dal 2011 al 2021, nell’arco di un decennio la ricchezza finanziaria mondiale si raddoppierebbe.

Dai 101mila miliardi del 2011 si passerebbe ai 192mila del 2021. Lo afferma uno studio dell’Associazione italiana private banking (Aipb) e di Boston consulting group, secondo i quali anche in Italia ci sarebbe un miglioramento, ma con un ritmo decisamente inferiore: dai 3.500 miliardi del 2011 ai 4.500 miliardi stimati al 2021.

Le economie reali di quasi tutto il mondo (specie in Asia) sono cresciute molto più dell’Europa e in particolare dell’Italia. Si sta assistendo alla progressiva finanziarizzazione dei Paesi che stanno passando da emergenti a sviluppati, come la Cina ‘in primis’.

Il Presidente dell’AIPB, Fabio Innocenzi, ha spiegato:  “Le dinamiche del passato si stanno invertendo: l’area asiatica ha raggiunto e presto supererà sia l’Europa sia l’America”.

Salvatore Rondello

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