lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Leonardo Scimmi
Collegio Europeo, umanesimo socialista
Pubblicato il 21-11-2017


Forse non tutti sanno che il Partito Socialista Italiano ha una presenza all’estero. Ebbene in vista delle prossime elezioni del 2018, che si presentano come uno spartiacque fondamentale per l’Italia e per l’Europa, il PSI sarà presente e rappresentato, ed in gara, anche all’estero. Si, tutti gli italiani residenti all’estero ed iscritti all’AIRE potranno votare per il parlamento italiano, delegando parlamentari residenti all’estero a rappresentare i loro interessi a Roma.

Quali interessi ? Beh, vi sono molti interessi, dai servizi consolari ai corsi di lingua, dalle tasse sulla casa in Italia alle scuole per i figli degli emigrati o espatriati che siano. Quello che però sta a cuore al PSI esteri è soprattutto il capitale umano.

Migliaia di giovani hanno lasciato l’Italia negli ultimi anni, in dieci anni circa un milione. Sono italiani che hanno votato con i piedi come si dice, andando via dal Bel Paese e lasciando dietro tutto. Una perdita secca per l’Italia in termini di capitale umano, conoscenze, competenze e tasse.

Eh si perché queste persone pagheranno tasse in Svizzera in Belgio in Inghilterra in Francia o Germania, ma non in Italia, se non per la casa di proprietà lasciata sul suolo patrio, se ne hanno. E l’Italia, con il suo pensare solo dentro ai confini, cosa fa per recuperare queste competenze e queste tasse, questa forza lavoro fatta di operai, impiegati, ricercatori, studenti, professionisti, medici, ingegneri, fisici, chimici, tutto know how perso dall’Italia e regalato senza batter ciglio agli altri paesi ?

L’Italia fa poco a nostro avviso, ed il PSI esteri sta cercando di alzare il livello di attenzione su questo tema, in modo chiaro e duraturo. La nostra campagna elettorale sarà incentrata su questo, il recupero del capitale umano. Le nostre federazioni presenti in Svizzera Belgio Francia Germania Lussemburgo Inghilterra Polonia Germania Romania ed Ungheria – con i Comites e CGIE – sono pronte a veicolare e passare questo messaggio, attraverso i loro contatti in loco, nelle capitali e città dei rispettivi paesi, una rete orgogliosa e presente, ricostruita con il lavoro di tutti i socialisti negli anni, ripartendo dalle federazioni storiche che sono sempre state presenti come a Liegi e Mons, a Bruxelles, a Sion a Zurigo ed a Bienna, a Ginevra, a Nizza ed a Lussemburgo ed allargando l’interesse alle nuove generazioni tradizionalmente apolitiche o apartitiche.

Questo lavoro si è accompagnato alla costruzione di un ponte importante con l’Italia, a Roma, dove il PSI centrale é stato costantemente informato dell’attività dei socialisti all’estero, dei contatti intrapresi con associazioni, patronati, camere di commercio e con i partiti del centro e della sinistra, nell’ottica di favorire la costruizione di una coalizione riformista competitiva nelle elezioni del 2018. Una coalizione che non deve essere un mero agglomerato contro la destra o i 5 Stelle.

Come socialisti vogliamo una coalizione riformista che con coraggio e determinazione ponga in essere una politica forte e con risultati visibili, basata sul ristabilimento di una reputazione valida e rispettata in Europa per l’Italia, una politica del lavoro che porti la disoccupazione giovanile ai minimi termini, una politica che riduca il debito pubblico, una politica che tuteli l’ambiente, una politica che dia più diritti di cogestione ai lavoratori nelle fabbriche, una politica che sistemi le banche e tuteli il risparmio, una politica che favorisca la creazione di grandi gruppi industriali necessari a competere nel mondo grande e globale, una politica che creda fermamente nell’Europa unita e federale, una politica che introduca nelle scuole elementi di europeismo, materia condivise con l’Europa, lingue condivise con l’Europa, una politica che ristabilisca l’orgoglio italiano all’interno dell’Europa ed investa sul capitale umano, dentro e fuori dall’Italia, perché ogni società, ogni stato, ogni impresa, ogni comunità é fatta, alla fine, di donne e di uomini, di persone, il centro di ogni politica.

Leonardo Scimmi

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