giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Lorenzo Cinquepalmi
In risposta a Emanuele Macaluso
Pubblicato il 02-11-2017


Emanuele Macaluso si interroga, sulla sua pagina “Em. Ma. in corsivo“, sulle ragioni della mancata indizione delle primarie in Lombardia, e lo fa con toni critici nei confronti delle forze di centrosinistra che hanno scelto la candidatura di Gori, tra le quali il PSI.
Poiché ho partecipato a quella decisione, ho creduto opportuno scrivere due righe per confutare alcuni aspetti del corsivo del compagno Macaluso che mi sono sembrati poggiare su elementi di fatto non veri.

Caro compagno Macaluso, io alle plurime riunioni del tavolo dei segretari regionali del centrosinistra, in qualità di segretario regionale socialista, ho sempre regolarmente partecipato, e ho il dovere di testimoniare che la Tua ricostruzione, della cui buona fede non dubito, non è veritiera.
Le primarie sono state chiesta dal solo MDP fin da prima dell’estate.
Io mi ero espresso in senso contrario, in parte per le ragioni che Tu stesso hai illustrato, ma soprattutto perché MDP ha sempre rifiutato di indicare un candidato.
Io credo che le primarie non siano un feticcio, ma un modo di scelta del candidato, tra candidati di caratura paragonabile. Ricordo di aver detto che le primarie tra Gori e Topo Gigio mi parevano inutili e dannose.

Devo dare atto, nel contempo, che la disponibilità del PD alle primarie è sempre stata piena, e che siamo arrivati da fine luglio, quando eravamo pronti a deliberarle, alla rottura di fine ottobre, per l’atteggiamento dilatorio dello stesso MDP.

Nella riunione di lunedì scorso, sette componenti su otto hanno dato a MDP la disponibilità a indire subito le primarie, ponendo solo l’unica condizione che si tenessero il 3 dicembre.
La data non era un capriccio: tutti, MDP compreso, abbiamo convenuto sull’esigenza di avere il candidato prima di Natale; i weekend del 10 dicembre (ponte Immacolata e S. Ambrogio) e del 17 dicembre (ultima domenica di shopping prima delle feste) garantivano una scarsissima partecipazione.
Di fronte all’obiezione di MDP della brevità della campagna, tra il termine di presentazione delle firme a sostegno della candidatura e la data del voto, ho personalmente proposto di non raccogliere le firme visto che le candidature erano avanzate da partiti politici, e di presentarle subito, guadagnando 10 giorni di campagna elettorale.

La risposta è stata sempre e comunque negativa, lasciando tutti con la netta sensazione di un forte carattere strumentale della posizione di MDP.
Comunque tutti abbiamo invitato i compagni di MDP a continuare a partecipare al tavolo del centrosinistra e a contribuire alla formazione del programma.

Cosa avremmo potuto fare di più?
E avrebbero, invece, potuto fare qualcosa di più i compagni di MDP?
A questa domanda sarebbe bello leggere una Tua autorevole risposta.

Lorenzo Cinquepalmi
Segretario Regionale lombardo del PSI

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