martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

OMBRE EUROPEE
Pubblicato il 14-11-2017


katneinPierre Moscovici giovedì scorso aveva escluso che le deviazioni previste dal percorso di riduzione del deficit strutturale possano avere “conseguenze procedurali” per l’Italia, nella valutazione sui conti pubblici che Bruxelles presenterà mercoledì prossimo. Ma oggi è la tirata d’orecchie del vicepresidente della Commissione europea, Jyrki Katainen, responsabile per crescita, lavoro e investimenti. “Decideremo la prossima settimana. Ma il fatto che la situazione in Italia non stia migliorando possono vederlo tutti dalle cifre”, ha detto Katainen, rispondendo ai giornalisti durante il resoconto della riunione odierna della Commissione a Strasburgo. Il collegio dei commissari, in effetti, ha discusso oggi in modo preliminare, senza prendere decisioni, delle proposte di bilancio presentate dai diversi paesi Ue. Katainen peraltro non è il vicepresidente direttamente competente della linea della Commissione sui conti pubblici dei Paesi, questo compito è invece supervisionato dal lettone Valdis Dombrovskis.

A un giornalista che chiedeva a quali cifre si riferisse Katainen, visto che proprio oggi i dati Istat indicano il Pil in crescita dello 0,5% nel terzo trimestre 2017, rispetto al trimestre precedente, e dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, il vicepresidente della Commissione ha risposto: “Mi riferisco alle cifre delle previsioni economiche della Commissione (pubblicate il 9 novembre scorso, ndr) e alla deviazione in termini di deficit strutturale” da parte dell’Italia. Infine, a chi chiedeva se fosse d’accordo con il collega Moscovoci, sulle assicurazioni da lui date secondo cui “la deviazione” prevista per l’Italia non avrà conseguenze procedurali, Kakainen ha risposto ripetendo che “adotteremo la nostra decisione la settimana prossima. Ma il nostro orientamento di base – ha concluso – è che dobbiamo essere onesti e far sapere ai cittadini qual è la situazione effettiva”.

Parole a cui ha replicato il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi: “Noi diciamo sempre la verità agli italiani, non so cosa volesse dire Katainen, e siamo anche fiduciosi che il progetto di legge di bilancio vada nella giusta direzione: la nostra posizione è conforme agli obiettivi comuni e agli impegni perseguiti dall’Italia. Come sempre – ha aggiunto Gozi – il dialogo con la Commissione andrà avanti e arriveremo a una soluzione positiva”.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan difende la legge di Bilancio: “E’ una legge solida, utile al Paese e conforme alle regole”. E sui rilievi del commissario Europeo Jyrki Katainen afferma: “Non rispondo a Katainen ma rispondo con quanto ho già detto molte volte in passato: con la commissione c’è un rapporto di collaborazione continua, se ci saranno osservazioni sulla legge di Bilancio, ne terremo conto. Ma comunque ripeto che è una buona legge”.

Intanto la manovra continua il suo percorso in Parlamento. Domani, 15 novembre, alle ore 17.30 si terrà presso la sala stampa della Camera dei deputati una conferenza stampa del Psi per presentare un emendamento alla Legge di Bilancio, depositato a prima firma del capogruppo socialista al Senato, Enrico Buemi. L’emendamento “è volto a garantire un piano di superamento del precariato negli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) vigilati dal Miur e prevede la possibilità di trasformare rapporti lavorativi a tempo determinato istituiti su fondi ordinari in contratti a tempo indeterminato, senza oneri aggiuntivi per la spesa pubblica. Non essendo stata consentita per anni un’adeguata pianificazione a medio-lungo termine delle attività di ricerca, il precariato rappresenta una barriera alla capacità di imporsi nel panorama della ricerca internazionale e allo sviluppo di un’economia basata sulla conoscenza. Stabilizzare il personale precario consentirebbe di invertire questa tendenza e di rilanciare il ruolo degli EPR”. Alla conferenza stampa parteciperanno: Enrico Buemi, capogruppo Psi al Senato, Pia Locatelli, Capogruppo del Psi alla Camera dei deputati; Oreste Pastorelli, deputato e Tesoriere del Psi. Interverrà anche una delegazione del gruppo PU-CNR composta da: Marco Girolami, Danilo Durante, Principia Dardano, Giovanna Occhilupo.

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Commenti all'articolo
  1. A pochi giorni dall’incontro tra governo e sindacati previsto per sabato – si legge sulla Gazzetta di Modena – per fare una verifica finale delle misure sulla previdenza, emergono posizioni diverse tra Cgil, Cisl e Uil sullo stato del confronto con l’esecutivo e sulle eventuali risposte a proposte inadeguate. Il direttivo Cgil considera le proposte del governo “del tutto insufficienti” e ha dato mandato alla segreteria, in caso di mancanza di avanzamenti, di mettere in campo “iniziative di mobilitazione” per chiedere proposte coerenti con le piattaforme dei sindacati. La Uil sospende la valutazione aspettando di vedere i testi, ma è pronta a mobilitazioni nazionali e territoriali per sostenere la piattaforma unitaria. La Cisl punta sulle misure ottenute nel confronto e sottolinea la necessità di continuare il negoziato “senza disperdere i contenuti finora realizzati”. I nodi si scioglieranno sabato ma non sembra che il governo abbia margini per cambiare le proposte.

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