martedì, 21 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Nord Corea: Trump a Kim “non metterci alla prova”
Pubblicato il 08-11-2017


korea nord

“Non ci sottovalutare, non metterci alla prova”. Un duro monito lanciato direttamente al dittatore nordcoreano, Kim Jong-un, quello di Donald Trump, dal podio del parlamento di Seul. Sarebbe un “errore di calcolo fatale” quello del regime di Pyongyang se continuasse con le sue provocazioni perché ‘the Donald’, è stato il messaggio, non è Barack Obama. “Questa è un’amministrazione molto diversa rispetto a quella che gli Stati Uniti hanno avuto in passato – ha tenuto a sottolineare Trump, avvertendo Kim che, se non rinuncerà al suo programma nucleare, sarà annientato.

“Le armi che stai acquistando non ti stanno rendendo più sicuro ma stanno esponendo il tuo regime ad un grave rischio”, ha affermato il presidente americano. “Ogni passo che fai in questo buio sentiero aumenta il pericolo che hai davanti – ha insistito – la Corea del Nord non è il paradiso che tuo nonno ha immaginato ma un inferno che nessuna persona merita”.

Trump ha dunque reclamato “una completa e verificabile denuclearizzazione della penisola coreana” e invitato tutte le nazioni responsabili ad unire le forze nell’isolare Pyongyang, Cina e Russia comprese. Trump vedrà il presidente cinese Xi Jinping oggi a Pechino e il presidente russo Vladimir Putin ai vertici Apec e Asean in Vietnam e nelle Filippine. “Il mondo non può tollerare la minaccia di un regime canaglia”, ha sottolineato Trump, prima di marcare il contrasto tra le due Coree, indicando come la prosperità economica di Seul sia la prova del fallimento di Pyongyang. “Quando la guerra di Corea è iniziata nel 1950 le due Coree avevano un Pil pro capite pressoché identico ma entro gli anni Novanta la ricchezza del Sud ha superato quella del Nord di 10 volte e oggi l’economia della Corea del Sud è oltre 40 volte più grande.”, ha asserito il presidente Usa.

Trump ha dunque elencato le atrocità del regime e proposto “un sentiero verso un futuro molto migliore”. Il miliardario ha anche voluto ricordare che è passato un anno dalla sua elezione ed è riuscito perfino a pubblicizzare il suo resort di golf del New Jersey, sottolineando come gli Women’s Us Open siano stati vinti da una grande atleta coreana nel suo club di Bedminster. L’intervento, durato 35 minuti, si è chiuso tra gli applausi una standing ovation.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. “Ho sempre cercato di comprendere ‘la dottrina’ dei presidenti americani. Ma con Donald Trump sono in grande difficoltà”, spiega al Corriere Jeffrey Goldberg, direttore dell’americano Atlantic. Goldberg, ebreo americano che ha servito nell’esercito israeliano, dal 2016 – si legge su Pagine Ebraiche – è alla guida dell’autorevole rivista incentrata sulla politica statunitense. “Vedo una grande confusione. – afferma Goldberg – Faccio fatica a capire quale sia la strategia del governo. Ci sono i tweet del presidente, poi c’è la linea del segretario di Stato, Rex Tillerson. Ho impiegato molto tempo per cercare di capire quale fosse la ‘domina’, la visione del mondo, dei diversi presidenti. Ma stavolta non riesco a comprenderla: forse mi sfugge qualcosa o forse semplicemente non esiste”.

  2. Annunciate da Donald Trump – si legge sulla Gazzetta di Modena – le tre portaerei a propulsione nucleare Uss Reagan, Uss Roosevelt e Uss Nimitz hanno iniziato le maxi esercitazioni con la Corea del Sud nel mar del Giappone, ultima prova di forza verso Pyongyang, che ha dato del “guerrafondaio” al presidente americano impegnato in un viaggio in Asia solo per “affari”. Trump, nell’intervento di mercoledì davanti al parlamento di Seoul, oltre al pesante monito alla Corea del Nord (“Non metteteci alla prova”), ha affermato che “attualmente nelle vicinanze di questa penisola ci sono le tre più grandi portaerei al mondo armate al massimo con i magnifici super jet F-35 e F-18”. Quando lunedì le unità saranno vicinissime tra loro, il capo della Casa Bianca sarà ancora nell’area, per la precisione nelle Filippine. Le portaerei opereranno fino a martedì.

Lascia un commento