giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Psi, arrivano i punti per il programma di governo
Pubblicato il 16-11-2017


bandiera-psi

Continua il giro di “consultazioni” di Piero Fassino per sondare il campo all’interno del frastagliato mondo del centro sinistra per capire chi sarà disponibile a una alleanza riformista. Oggi ha incontrato anche Romano Prodi, ideatore e fondatore dell’Ulivo.

“È stato un incontro molto positivo”. Ha detto Fassino. “Prodi come padre dell’Ulivo e del Pd condivide e apprezza l’iniziativa che sto perseguendo per realizzare una comune strategia del centrosinistra. Anche incoraggiato da questo incontro – ha sottolineato Fassino – proseguirò i miei colloqui con i diversi esponenti del centrosinistra”. “Anche incoraggiato da questo incontro proseguo ora i miei colloqui. Dopo l’incontro di lunedì con Emma Bonino, Magi e Della Vedova, ieri ho incontrato i rappresentanti di Italia dei Valori, del Partito socialista italiano, Democrazia Solidale. Poi vedrò i Verdi e entro la settimana Giuliano Pisapia e i dirigenti di Campo progressista”, ha detto Fassino. A Bersani, Fassino dice: “La domanda che sale dal popolo di centrosinistra è una domanda di unità, non di divisione. Tutti dovrebbero tenerne conto”.

Intanto il Psi ha messo a punto, alla presenza del Segretario del partito, Riccardo Nencini, le proposte programmatiche scaturite dalla kermesse socialista di Milano del 10 e 11 novembre, dal titolo “Meriti e Biosgni 2.0’. Saranno i punti per il programma di governo che il Psi intende promuovere anche in vista delle prossime elezioni politiche. Sostegno a studenti meritevoli che frequentano l’università lontani dalla propria città d’origine e che non hanno la possibilità di avere il sostegno della propria famiglia; un piano casa per fronteggiare l’emergenza abitativa di intere famiglie che si trovano nella condizione del bisogno, da finanziare con un nuovo fondo pubblico che sostituisca i fondi ex Gescal; l’approvazione in questa legislatura della legge che riconosce i diritti dei cittadini nati in Italia; rimettere al centro le riforme istituzionali – dell’elezione diretta delle città metropolitane alle macroregioni al voto ai sedicenni nelle amministrative – da affrontare con una Assemblea Costituente.

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