martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Psi Trento
Superare lo stallo
Pubblicato il 20-11-2017


Si è riunito oggi il Comitato provinciale del PSI di Trento. Dopo aver trattato alcune questioni interne all’organizzazione del partito, la discussione si è concentrata sulla situazione politica nazionale e locale.
Inutile sottolineare la preoccupazione che emerge guardando la difficoltà dell’area che si riconosce nel centro sinistra. A Roma sembra di essere nel far west raccontato dal cinema: i pistoleri che si fronteggiano, ma che restano immobili in attesa del primo colpo sparato dall’avversario. Siamo allo stallo alla messicana. Una situazione insostenibile che va chiarita al più presto.
I socialisti seguono la stella polare del riformismo: la sinistra, per non condannarsi alla marginalità, deve aspirare sempre al governo, anche se le condizioni sono difficili. Per questo valutano positivamente l’azione di Piero Fassino nel suo tentativo di allargare il più possibile il campo di una coalizione credibile e larga, unico possibile argine a derive qualunquiste o al ritorno di Berlusconi.
Un altro punto di riferimento è senza dubbio l’europeismo: ricordiamo che in Francia Macron ha vinto con un programma chiaramente aperto all’Europa. Invece di dividersi e di attaccare il Pd, il centro sinistra italiano dovrebbe evidenziare le contraddizioni della destra. Il PSI lavorerà sempre in questa direzione, favorendo l’aggregazione con altre forze ancorate al progetto europeo.
In Trentino qualcosa si sta muovendo anche in seguito dell’incontro dei partiti che sostengono il centro sinistra autonomista. Come fatto notare da autorevoli esponenti, nulla è scontato per le elezioni politiche e anche per quelle provinciali. Nei sei collegi in cui sarà suddiviso il Trentino (3 per la Camera e 3 per il Senato) occorrerà presentare candidati e candidate autorevoli e presenti sul territorio, cercando di andare oltre la semplice spartizione dei collegi tra le principali forze politiche. Anche di questo occorrerà discutere.
La coalizione può ritrovare la sua compattezza intorno ad alcuni chiari punti programmatici che potrebbero riprendere lo spirito di alcuni provvedimenti presentati nella legge di bilancio: migliorare la qualità ambientale e la salvaguardia del territorio; pensare a nuovi modelli turistici senza ovviamente dimenticare la situazione attuale; evidenziare maggiormente la politica di agevolazioni fiscali per le imprese già messe in atto; continuare nell’azione volta a mantenere la coesione sociale (riforma e potenziamento degli interventi per i soggetti deboli).
Il PSI del Trentino è sicuro che, attraverso un confronto politico sulle idee, il centro sinistra autonomista potrà restare unito e conquistare tutti i collegi alle elezioni nazionali per poi vincere le provinciali d’autunno.

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