martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Zirilli:
Africa, Bouteflika e Libia
Pubblicato il 09-11-2017


Caro Direttore, quando leggo che la situazione ai nostri confini è da classificarsi semplicemente come “emergenza” rimango basito. Questo termine identifica uno stato temporaneo, invece purtroppo la situazione è di carattere strutturale con alcuni grandi incognite future.

Ci sono molti Paesi destinati ad una più rapida crescita di popolazione (Nigeria, Congo, Etiopia, Tanzania, Niger). Secondo l’ Onu, l’Africa avrà più del doppio della popolazione attuale nel 2050 e quattro volte tanto (4,2 miliardi) a fine secolo. Più di Cina e India messe insieme.

Altro alert importante è da considerarsi la situazione che si potrebbe definire nel post Presidente Bouteflika in Algeria, ovvero l’unica Repubblica rimasta solida dopo le “primavere arabe”. Il problema più grande è rappresentato dallo stato di salute del Presidente, l’uomo che nel 1999 ha preso il potere mettendo fine alla guerra civile. La sua personalità e il pugno di ferro che ha utilizzato nei suoi quattro mandati, sono il collante del Paese e molti temono che scomparso lui l’intero paese possa ricadere nel caos.

Anche sulla situazione in Libia non c’è da rallegrarsi vista l’assenza di politica comune tra Francia, Italia e Germania. Visto quindi la situazione demografica in Africa, la situazione da filtro dell’Algeria e la situazione in Libia, per non essere travolti, l’Europa deve avere voce unica nella politica dell’immigrazione.

Andrea Zirilli

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