martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Lavori pubblici. Aprire i cantieri
del Mezzogiorno
Pubblicato il 27-11-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue,
Seguendo l’attuale politica nazionale e internazionale si ha l’impressione che i popoli sono governati da leader che, come per il passato, continuano a perseguire il principale ed unico obiettivo di realizzare il massimo benessere per la propria Nazione e sottovalutano le impellenti e ataviche necessità degli altri popoli più poveri e meno fortunati i quali sono retti, fra l’altro, da governanti corrotti e incapaci, il cui territorio nazionale ha potenziali economici di grande rilievo che continuano ad essere sfruttati dalle grandi lobby internazionali di origine coloniale.
La Comunità Europea, dopo la Brexit della Gran Bretagna e il risvegliarsi in alcuni Paesi dei movimenti di indipendenza regionale e la difficile gestione dei migranti e la non facile approvazione del Bilanci economici delle Nazioni con un alto debito pubblico, sta attraversando un periodo politico alquanto difficile aggravato dalla crisi in atto della Germania che non riesce a formare un Governo di coalizione fra tutte le forze politiche parlamentari.
Nel nostro Paese, anche se si registrano dati incoraggianti di ripresa economica, purtroppo si continua a constatare una grave instabilità politica di tutta la Sinistra che, già da molto tempo, non riesce più a coalizzare le varie anime politiche che lo compongono. Nel corso dei recenti colloqui tenutisi in diverse sedi dai massimi dirigenti delle varie forze politiche interessate, questi, oltre a non essere riusciti a raggiungere un minimo di accordo politico per affrontare le prossime elezioni politiche nazionali,si sono acuiti e inaspriti e le proprie ideologie nonché i rapporti personali. Pertanto ritengo anacronistiche le prese di posizioni dei vari leader delle correnti politiche della stessa Sinistra. Questi, pur rendendosi perfettamente conto che il Partito Democratico e le altre forze politiche della Sinistra non potranno avere un futuro politico per governare il Paese, hanno preferito indebolire politicamente se stessi e il Partito Democratico attuando un karakiri politico quanto incomprensibile.
La prima conseguenza della suddetta crisi si è avuta in Sicilia con il risultato delle recenti elezioni regionali in cui il Partito Democratico non è riuscito a fare rieleggere il proprio candidato alla Presidenza Regionale.
L’affermarsi delle forze conservatrici e populiste suscita non poca preoccupazione perché con il successo della coalizione politica della Destra si è rimessa in discussione la correttezza della Politica in generale,mentre con l’eventuale successo della Politica Populista verranno meno le realizzazioni delle più importanti e vitali infrastrutture già progettate per le regioni della Sicilia e della Calabria.
Si deve riconoscere che, con grave imprudenza, alcune forze politiche hanno inserito nelle proprie liste canditati a consiglieri regionali per nulla raccomandabili, pur di captare maggiori voti alla propria lista. E’ stato attuato un atto politico alquanto discutibile e disdicevole e ciò è quanto mai dannoso per il futuro politico della Regione Siciliana.
Il vedere, attraverso i mass media, le fotografie di gruppi di giovani gioiosi, sostenitori elettorali, attorno all’imberbe candidato eletto a consigliere regionale, con voti di discutibile provenienza, fa molto pensare e incute preoccupazione.
E’ importante però interpretare quelle immagini con una certa indulgenza. La partecipazione di molti giovani a sostegno delle forze politiche conservatrici o populiste deriva dal fatto incontrovertibile che la maggioranza dei giovani meridionali, da anni sono in cerca di lavoro che non trovano, il loro animo è depresso e sono scoraggiati . I più forti e i più determinati di loro e con maggiori possibilità economiche, emigrano in altre Regioni o in altre Nazioni ma la maggioranza di loro rimangono nella propria Terra magari eseguendo lavori umili ed in nero o aggrappandosi a qualche forza politica che durante le elezioni danno l’illusione o la speranza di trovare in futuro un lavoro dignitoso.

E’ urgente aprire i cantieri di lavori pubblici nel Meridione del nostro Paese per realizzare le opere infrastrutturali già progettati e approvati dagli organi competenti.

Antonio Ciuna

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