lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Claudio Cesaroni:
Una politica che sappia rivolgersi alle “prossime generazioni”
Pubblicato il 15-11-2017


Ed eccomi qui, davanti ad un foglio bianco a cercare di esprimere che cosa rappresenta il socialismo oggi per un ragazzo under 35.
E’ qualcosa di grande come un mare, lo si sente coniugato da Marx, da Allende a Craxi,lo abbiamo visto declinato come nazionale,municipale,reale, liberale. Ora tutti si aspetteranno una citazione di Turati o Rosselli per effetto, per scena.

Mai come in questo momento storico, invece, dobbiamo essere pragmatici, dobbiamo guardare alla formazione di un centrosinistra riformista ed europeista, tracciando una linea nostra, identitaria, che si contrappone con fermezza alle destre e al populismo che dilaga in maniera preoccupante.

Oggi ritroviamo ragazze e ragazzi, disillusi da un sistema partitico che troppe volte ha dimenticato la base, i bisogni delle persone, la crescita del paese.
Un partitismo interessato e dilaniato più dalle lotte interne, alla sopravvivenza di questo o di quel dirigente piuttosto che a un reale progetto politico che guardi alle prossime generazioni. Ricostruire il centrosinistra in maniera progressista e democratico ricordandosi, come accennava Craxi in uno spot con Minoli, di quanto fosse importante per il Governo di un paese la stabilità Politica.

Abbiamo bisogno di riscoprire e far riscoprire la bellezza della politica. Come dicevano gli antichi greci, la politica è l’arte del buon governo e il compito del politico è quello di realizzare, attraverso l’azione politica, tutto ciò che è vantaggioso e utile per la collettività, avviando in questo modo la Nazione verso la crescita e il progresso.
Ecco, questi dovrebbero essere i capisaldi della bella politica, quella con la P maiuscola che si nutre di idee e proposte e si rafforza grazie al confronto/scontro tra persone di diverso orientamento, ma con l’intento di raggiungere una sintesi!

E’ il momento, perciò, di lanciare una sfida, di sfidare prima di tutto le nostre paure e incertezze.
Rilanciamo l’idea di una politica che abbia una visione lunga e larga, che sappia rivolgersi alle “prossime generazioni”. Bisogna saper osare, coraggiosamente. Rendendo protagonisti attivi del cambiamento le persone e non lasciando indietro più nessuno.
Un partito socialista moderno, convinto che prima delle politiche, occorra tuttavia, rivoluzionare anche le pratiche; che occorra ragionare sul metodo e sul merito.
L’obiettivo deve essere quello di cambiare profondamente e radicalmente la società per restituire ad essa una vitalità che produca un profondo benessere socio-economico.

Parafrasando gli Scout “la politica è per tutti ma non tutti sono per la politica” ed è vero, bisogna che il Partito si faccia carico di una politica selettiva e meritocratica e questo lo si può fare solo quando sono ben delineati i suoi valori ed un suo programma per questo rimane necessaria la costituzione di un progetto continuativo che ruoti attorno alle battaglie socialiste storiche e future.

Nel momento in cui si dibatte su leader di partito o coalizione, se candidare il Presidente della Camera o del Senato ricordiamoci che un paese ha bisogno di risposte.
Ripartiamo dai risultati delle Primarie delle Idee e rilanciamo delle Primarie programmatiche per costruire un progetto che possa rendere stabile Italia a livello Europeo e possa ragionare in maniera maggiormente coordinata e “internazionale” con le forze Socialiste,Laiche ed Ecologiste Europee.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di rilanciare il progetto di una lista di sinistra riformista alleata del Partito di Maggioranza ma che abbia il coraggio di “ sfidarlo” sui contenuti, sulle idee, sui progetti che possano portare l’Italia ad essere davvero protagonista in Europa.
Oggi più che mai il PSI deve scendere in campo con un suo progetto condiviso con le forze europeiste, ecologiste, radicali e progressiste.

Per poter cambiare il nostro paese E non, essere costretti a cambiare paese.

Claudio Cesaroni
PSI BARI

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